Muraro "rivoluzionario": «Piuttosto di un
gesto estremo meglio non pagare le tasse»

L’ennesimo suicidio per ragioni di lavoro scuote le istituzioni
Rubinato: «Servono aiuti». Gobbo: «Va cambiata mentalità»

Il presidente della Provincia Leonardo Muraro (foto archivio)

di Paolo Calia

TREVISO - «Piuttosto di arrivare a un gesto così estremo è meglio non pagare le tasse». Il presidente della Provincia, Leonardo Muraro, rimane sbigottito di fronte all'ennesimo imprenditore che ha deciso di farla finita, di arrendersi. E lancia una provocazione, quasi a voler stimolare una categoria in enorme difficoltà.

«Ho anche l'impressione che parlare troppo di questi casi inneschi un fenomeno di emulazione - osserva - ormai siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale. Chi è in difficoltà deve pensare che suicidandosi non risolve i problemi, anzi rimangono tutti e vengono trasferiti alla famiglia. I problemi invece vanno affrontati. Prima di arrivare a un gesto così estremo bisogna rivolgersi ai tanti sportelli per l'ascolto. La vita è preziosa, questo non possiamo dimenticarcelo mai. Non bisogna arrendersi davanti alle responsabilità. Chi ha problemi si apra, cerchi sostegno, aiuto, si confidi. Occorre prendere l'esistenza in modo più aperto. Molto meglio non pagare l'Irpef e le tasse per dieci anni che rinunciare a un bene unico come la vita».

Anche il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo è molto colpito dall'ennesima tragedia. E anche lui parla apertamente di emergenza, ma auspica un cambiamento di mentalità. «Queste situazioni ci lasciano smarriti - ammette - però siamo destinati a dover convivere ancora a lungo con la crisi perché i problemi non potremo di certo risolverli dall'oggi al domani. Penso che sia necessario un cambio di mentalità, del resto la situazione nazionale e internazione è mutata rispetto al passato. Per noi è sempre stato fondamentale il rispetto della parola data, fare bene il proprio lavoro, assumersi le responsabilità. Ma ora è necessario riflettere: le prospettive cambiano e quindi bisogna cambiare il modo di vedere le cose». Simonetta Rubinato, appena rieletta alla Camera per il Pd, torna invece su un suo cavallo di battaglia: sbloccare nel più breve tempo possibile gli aiuti alle imprese.

«Esprimo ai familiari il mio cordoglio e la mia vicinanza. Non conosco i motivi che stanno alla base del tragico gesto, ma non c'è dubbio che eventi come questo confermano il dramma economico e umano che stanno coinvolgendo molti nostri imprenditori, che va inserito tra le priorità a cui il Governo deve dare risposta. Non c'è più tempo da perdere». E porta gli esempi di quanto si è fatto all'estero per dare una mano alle piccole imprese: «Prendendo esempio da Francia e Germania, che per fronteggiare la crisi fin dal 2008 hanno dirottato miliardi di euro verso gli enti locali per far partire subito tanti piccoli cantieri, mi sono battuta invano dai banchi della minoranza parlamentare in questi anni perché la pubblica amministrazione pagasse i debiti arretrati alle imprese e fosse allentato il patto di stabilità dei Comuni -ricorda- Sono certa che il Partito democratico porrà con forza al Capo dello Stato nei prossimi colloqui tra le priorità le proposte già avanzate su questi punti in campagna elettorale e mi auguro che ci sia la possibilità in Parlamento di approvarle al più presto».

Mercoledì 6 Marzo 2013



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