Grande guerra, si cena con il menù basato sul rancio dei soldati

Grande guerra, si cena con il menù basato sul rancio dei soldati
CISON DI VALMARINO - Una cena di guerra ripensando ai soldati che nel novembre 1917 si fronteggiarono lungo il Piave: italiani, francesi, inglesi, scozzesi, americani da un lato, e poi, dall'altro, tedeschi, austriaci, ungheresi. Ad un secolo di distanza, i loro piatti di trincea, ovviamente rivisitati e adattati ai palati di oggi, comporranno il menù multiculturale di una serata ideata dagli Alpini, il 4 febbraio a Cison di Valmarino, basata proprio sul rancio dei vari reparti militari della Grande Guerra.
 
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Giovedì 12 Gennaio 2017, 11:10






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5 di 10 commenti presenti
2017-01-13 08:57:19
Che presto si fa a parlare di rancio ora che non vi è guerra. Proprio nella prima mondiale mi raccontò un maggiore di fanteria che col suo reparto si trovò chiuso fra la morsa del nemico,mangiarono persino i topi cotti allo spiedo per qualche giorno. In quest'ultima ricordo che avevamo un ottimo rancio....un giorno pasta e fagioli e un altro fagioli e pasta....e via così con il risultato in camerata! Ragazzi,beati voi che il soldato lo fa solo il volontario. Quanto presto si fa a parlare...bisognava che lo aveste provato,si,ma in guerra!
2017-01-12 23:10:00
Gavetta nuova di fabbrica??!!??? Signor agner, quando ha fatto il militare lei? Quelle che toccarono a noi avranno fatto "le guerre puniche" (smile). Ricordo che noi le "isolavamo" con l'alluminio o con il "cuki"....finche' un giorno arrivo' il colonnello, che ci obbligo' a togliere alluminio o pellicola e mangiare direttamente dalla gavetta, pena il venire allontanati dal corso e fare il resto della naja come soldati di truppa.....
2017-01-12 20:40:24
mi chiedo quanti mangeranno l'haggis...
2017-01-12 16:21:45
La gavetta del CAR la ricevemmo in dotazione, nuova di fabbrica.La usammo solo alcune volte in caserma , causa rottura dell'impianto automatizzato di lavaggio e disinfezione a vapore dei vassoi di acciaio inox.Dopo l'uso le lavammo con la saponetta EI. Una sola volta dovemmo usarla in situazione simil-bellica...al poligono per l'esercitazione una tantum del lancio bomba a mano depotenziata e cartucce di plastica, avanzata al passo di leopardo al gracchiare di un tric trac simulante raffiche di mitragliatrice nemica..Arrivo' poi il camion con rancio pronto: maccheroni incollati e bistecche di carne argentina .Un quarto d'ora dopo arrivo' un furgone privato che aveva una porchetta nuova intera ancora bella calda e pagnottone gia affettate di pane casereccio , piu' lattine di birra, bibite e mezzi litri di vino locale chiusi a tappo corona...giusto per collaudare il levatappi del coltellino di ordinanza multilama..I primi a tuffarsi furono i graduati.Gli animali selvatici dei dintorni ebbero da sfamarsi per giorni con i ranci furtivamente gettati nei fossati o tra i cespugli.Non ci fu nessuna denuncia per rifiuto del rancio...soddisfazione generale, specie per il gestore del furgone e consorte( capitati per caso o ..con le informazioni giuste?).Prima delcongedo ci chiesero se volevamo riscattare la gavetta con pentolino.Allora rifiutammo , ma forse ne sarebbe valsa la pena...era molto piu' spessa e robusta di quelle vendute nei negozi dai articoli da campeggio.
2017-01-12 15:12:42
per me e' una buona idea, magari per avvicinare i giovani alla storia. Ma perche' voi che criticate il militare l'avete fatto in guerra? In caserma dove l'ho fatto io (a Siena) non si mangiava poi cosi' male