A Trento l'adunata degli alpini 2018:
«Per i caduti della Grande Guerra»

A Trento l'adunata degli alpini 2018:  ​«Per i caduti della Grande Guerra»
TRENTO - Si terrà a Trento l'adunata nazionale degli Alpini 2018. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale dell'Ana fissando la data della manifestazione per il 12 e 13 maggio. Lo ha reso noto la stessa sezione di Trento dell'Associazione sottolineando che la decisione è stata presa a Gemona (Udine) per acclamazione, presente il presidente nazionale Sebastiano Favero.

L'intento è di «dedicare idealmente l'adunata 2018 - afferma l'Ana di Trento nel documento di candidatura - alla memoria di tutti i Caduti nel primo conflitto mondiale, che in queste terre di confine trovarono la morte ma anche la dimora per l'ultimo riposo. La stretta collaborazione con la Croce Nera d'Austria darà certamente all'evento quel portato sovranazionale che certamente merita».

«Il protocollo - spiega Paolo Frizzi, vicepresidente Ana di Trento, che ha presentato la candidatura - non prevede una dedica, anche se c'è un tema, ma noi l'abbiamo chiesta, per mostrare che non ci dimentichiamo delle nostre radici. In Trentino ci sono quasi cento tra cimiteri e templi ossari con le salme da ogni Paese europeo e non solo. Sappiamo che ci saranno polemiche sterili, ma non cederemo a queste». «Con il 2018 - si legge nel documento - si compirà il ciclo commemorativo per il centenario della Grande Guerra. Sarà il momento per ricordare la fine del sanguinoso conflitto e, nel contempo, la conclusione di quel processo unitario nel quale Trento e Trieste assursero a simbolo indiscusso di sacrificio per l'unificazione del Paese. Non vi è città, paese o borgo d'Italia che, a partire dal 1918, non abbia dedicato nella propria toponomastica almeno un viale, una piazza od un vicolo alle città irredente Trento e Trieste, od ai suoi Martiri Battisti, Filzi e Chiesa».

«Sarà l'occasione per ricordare - concludono gli alpini del Trentino - anche le migliaia di trentini che combatterono da italiani con la divisa sbagliata. È questa un'eredità che il Trentino non può e non deve dimenticare, poiché le radici non vanno mai dimenticate. Ma il Trentino è terra che idealmente appartiene più d'ogni altro lembo d'Italia all'Europa dei popoli: qui riposano migliaia e migliaia di combattenti italiani, tedeschi, austriaci, ungheresi, russi, cechi, polacchi, francesi, turchi e di tante altre nazionalità e religioni diverse, uniti dalla morte nei sacrari fatti dall'uomo o scolpiti nel tempo dalla natura».
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Sabato 17 Settembre 2016, 13:41






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5 di 8 commenti presenti
2017-02-09 12:59:50
io ho l'impressione che questi anniversari siano solo una scusa per chiedere ed avere soldi. come ha detto qualcuno forse che il novantottesimo anniversario è meno importante del centesimo? qualcuno si offende perchè la fanno a trento ma se l'avessero fatta sul piave si sarebbero offesi quelli di trento e del grappa e degli altri centinaio di posti. siamo sempre alle solite ed i caduti per la nostra patria si stanno rigirando nelle loro tombe.
2016-09-18 09:41:58
Una una sede per l'Adunata non si nega a nessuno, inutile far polemiche sui meriti ed i sacrifici,dPurtroppo di zne battute dalla Grande Guerra c'e' parecchia scelta.Nel trevigiano orientale, alcuni arando i campi nei dintorni del Piave sollevano bossoli di Modello '91 e di Steyer-tapum.Lo stesso accade in orti trentini nei pressi di Rovereto, linea del fronte.Per nonparlaler di depositi di bombe equamente disptribuiti. Ssulla maggiore importanza di una zona..Prima o poi chi si sente messo in secondo piano verra' considerato.Poi non capisco la passione per la cifra tonda dell'anniversario..forse che il 101-simo o 119-simo sono meno rinomati? C'e' sotto qualche cabala legata ai numeri? Sono piccinerie.Il vero problema e' che ...la partecipazione di ex alpini veri ...verra' scemando col tempo.
2016-09-17 21:34:21
Luc111 ha fatto un'ottima dissertazione, per cui non aggiungo nulla.
2016-09-17 20:16:20
Aggiungo che e' incredibile, per me, questo voler ignorare il contributo del Veneto: e' come quando al Redipuglia per il concerto di commemorazione dei caduti nella Prima Guerra Mondiale, NON ci furono autorita' VENETE, ma addirittura il PdR Croazia e, ovviamente, il PdR d'Italia (Napolitano, illegittimo discendente del Re) e le autorita' del FVG (moltissimi miei antenati sono morti in quella guerra). Davvero: non capisco perche' non farla sul Grappa o a Vittorio Veneto, ma alla quasi periferia del fronte orientale (senza contare l'Istria e le migliaia di ns. soldati caduti per quella terra, poi abbandonata dal Re e da Orlando). solite...Italianate...anche per gli Alpini.
2016-09-17 20:14:40
Aggiungo che e' incredibile, per me, questo voler ignorare il contributo del Veneto: e' come quando al Redipuglia per il concerto di commemorazione dei caduti nella Prima Guerra Mondiale, NON ci furono autorita' VENETE, ma addirittura il PdR Croazia e, ovviamente, il PdR d'Italia (Napolitano, illegittimo discendente del Re) e le autorita' del FVG (moltissimi miei antenati sono morti in quella guerra). Davvero: non capisco perche' non farla sul Grappa o a Vittorio Veneto, ma alla quasi periferia del fronte orientale (senza contare l'Istria e le migliaia di ns. soldati caduti per quella terra, poi abbandonata dal Re e da Orlando). solite...Italianate.