Il presidente della Provincia: «Il Celio va spostato a beneficio della scuola»

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Il presidente della Provincia: «Il Celio va spostato a beneficio della scuola»
ROVIGO - «Far confluire il liceo Celio in un'unica struttura è la soluzione in questo momento più ottimale, oltre che più conveniente ed economica. Per questo penso che trasferire il Celio al Marco Polo sia indispensabile. Lo dico non da ora, ma da almeno due anni».

Il presidente della Provincia, Marco Trombini, risponde ai niet che stanno fioccando. «A chi dice che portare via gli studenti del Celio dal centro causerebbe l'impoverimento del centro storico, rispondo che nessuno di questi studenti si ferma al bar: questo discorso può andare bene per l'università. Portarla in centro andrebbe più che bene, perché in questo caso sì che gli iscritti ai vari corsi garantirebbero una maggiore vivacità e vitalità del centro. Purtroppo il sindaco Massimo Bergamin, volendo a tutti i costi mantenere dov'è l'attuale sede del Celio, conferma che intende nascondere altri tipi di problemi legati a Rovigo, oltre a salvaguardare l'interesse di una trentina di persone che hanno i figli che frequentano questa scuola».

Non le manda a dire Trombini, com'è nel suo stile. Giusto l'altro giorno il sindaco Massimo Bergamin aveva ribadito che il Celio non si tocca. «Non capisco perché non si voglia capire che ci sarebbe un risparmio per tutti nel trasferire le sedi del Celio-Roccati di via Badaloni e di palazzo Campo in via Silvestri, in un unico complesso, tra l'altro molto più all'avanguardia, essendo stato costruito negli anni Novanta. Ci siamo impegnati a bonificare dall'amianto tutta la struttura di via De Gasperi in zona Commenda, tinteggiando tutto l'interno. I lavori dovrebbero essere ultimati con la fine dell'anno. Ho sentito anche i due presidi, sia del liceo classico che del sociopedagogico, ed entrambi si sono detti pronti al trasferimento, così com'è d'accordo il responsabile dell'Ufficio provinciale scolastico, Andrea Bergamo. Gli stessi docenti e anche i bidelli troverebbero maggiore giovamento a lavorare in un posto più nuovo, che ha una palestra e laboratori di nuova concezione. Tutte cose che al momento il Celio non è in grado di offrire».
Per Trombini il Marco Polo sarebbe l'ideale anche per altri motivi. «Stiamo parlando di una zona ricca di verde, con fermate del bus e non così distante dal centro. Gli studenti avrebbero la possibilità di avere nel raggio di poche centinaia di metri, impianti sportivi importanti quali palasport, pattinodromo, campo di atletica leggera e stadio di rugby. Direi che per loro sarebbe solo che un vantaggio passare dal centro a qui. E poi mi chiedo: come mai nessuno si è lamentato del fatto che la questura si è trasferita in viale Tre martiri? Anche in questo caso si era perso un qualcosa di storico. Ma la nuova sede è più funzionale di quella vecchia, che tra l'altro si trova proprio vicino al Celio-Roccati. E palazzo Campo, che appartiene alla Provincia, è in vendita».
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Domenica 17 Settembre 2017, 05:03






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