Nordio: «È una guerra santa,
in Italia ci sono “cellule silenti”»

Il procuratore aggiunto di venezia Carlo Nordio
VENEZIA - Parla a Radio 24 il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio, parla di terrorismo, di sicurezza negli aeroporti, del passaggio degli uomini dell'Isis a Nordest con Alessandro Milan e Oscar Giannino durante la trasmissione "Attenti a noi due" e non usa toni rassicuranti: «Questa è una guerra santa - dice senza mezzi termini - una guerra religiosa che un'organizzazione ha dichiarato contro l'Occidente e può colpire ovunque, in qualsiasi modo e bisogna ammettere che si è senza difesa...». E ancora, il procuratore non lascia tranquilli quando ammette: «Credo che in Italia ci siano "cellule silenti", gli attentati sono la punta di un'iceberg, di una polveriera che sta covando».

L'intervento di Carlo Nordio a Radio 24



LA SUPERPROCURA EUROPEA
Sarebbe utile un nuovo ente del genere? «Bisogna capire se si tratti di una FBI europea o se sia un organo di magistratura: nel secondo caso non servirebbe molto. Un organo inquirente comune presuppone che ci sia una procedura penale comune e anche un diritto sostanziale comune, e questo in Europa non esiste». Altra cosa sarebbe un ufficio investigativo europeo, spiega Nordio in trasmissione: «Di questo si sente davvero il bisogno, di un organo che quantomeno si scambi i dati fondamentali che sono gli unici utili oggi per combattere il terrorismo e il fanatismo religioso». Collaborazione e scambio di dati, questa sembra la ricetta di Nordio. Ma l'Italia come affronta questa nuova emergenza? «L'Italia è molto avanti: abbiamo esperienza di terrorismo interno e organizzazioni criminose articolate e complesse e questo insegna agli inquirenti a ragionare come i terroristi, una caratteristica ch polizie del Nord Europa non hanno».

IN ITALIA CELLULE SILENTI: SIAMO SOPRA UNA POLVERIERA
L'Italia è terra di passaggio o paese dove sono presenti reti logistiche stabili e attive? «Credo che in Italia ci siano cellule silenti - spiega Nordio - . Gli attacchi sono la punta di un iceberg, di una polveriera che sta covando. Sarebbe anche giusto dire una volta per tutte che siamo in guerra e che non è una guerra, come ha detto il Papa, ispirata dai mercanti di armi o dall'emarginazione, è una guerra religiosa. È una guerra santa - l'altro giorno in Pakistan si è visto cosa è accaduto ai poveri cristiani - che una organizzazione ha proclamato nei confronti dell'Occidente: può colpire ovunque, in qualsiasi modo e bisogna ammettere che si è senza difesa perché un suicida può colpire non solo in aeroporto ma anche in ospedale, nelle scuole ecc...».

IL TERRORISTA IN AEROPORTO A TREVISO
Come è potuto accadere? «Quel terrorista era sbarcato nella "mia" Treviso, ma i documenti non erano stati segnalati dall'Interpol. Quindi manca ancora una volta lo scambio di informazioni e in più non mettiamo in campo le tecnologie più avanzate per identificare i criminali: penso alla mappatura del Dna, se fosse fatta a livello globale consentirebbe delle individuazioni in tempo reale».
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Mercoledì 30 Marzo 2016, 10:38






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in Italia ci sono “cellule silenti”»
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5 di 54 commenti presenti
2016-04-01 09:20:15
UTENTE LIBERO (ieri 13,21) Alcuni passaggi di quanto scrive sono condivisibili,in altri mi trovo totalmente in disaccordo. Lei si chiede quanto "stolto" sia stato l'Occidente credendo che l'intero continente africano si accontentasse ancora a lungo. A mio parere il punto non è cosa credeva l'Occidente o quanto la ragione sia da una parte o dall'altra. Non ci stiamo più interrogando sull'abisso di qualità di vita ,qui si tratta di terrorismo e null'altro. Tradotto potevano invadere e certamente qualcuno trovava giusto; il punto però non è la ricerca di una vita migliore ma il posto che vede maggior assembramento per far saltare più gente possibile. Io sono d'ccordo con Nordio per una ragione semplicissima,quasi banale se vogliamo : non vengono qui per fame,paura,carestia,guerra,sottomissione. Vengono qui perchè la loro religione richiede la conquista e l'eliminazione fisica dell'infedele. Per loro è "o con me o contro di me". L'islam non prevede tolleranza nè rispetto della religione altrui e meno ancora delle usanze. È guerra santa e lo è perchè finchè noi ci si interroga sui burittinai del mondo e sui reali interessi e sui schei a monte di tutto questo...nel mentre loro non si pongono domande. Non hanno bisogno delle motivazioni che cercate voi,nè di comprendere. O islam o morte. Questo è. Saluti.
2016-03-31 19:38:26
Il problema non è l'isis. Sono i nostri politici che ci stanno portando nel baratro.
2016-03-31 18:19:01
Tanto dei due Procuratori Aggiunti di Venezia non è mica lui quello con la delega sul terrorismo....
2016-03-31 17:38:43
Ma quando, una cernita? Una bella pulizia non guasterebbe. Caro pd. I buoni siete solo voi. State giocando con la pelle delle persone che più volte vi esortano a dire PIU' SICUREZZA.
2016-03-31 16:52:11
Tanto a Nordio cosa volete che interessi....lui è uno dei due Procuratori Aggiunti di Venezia...e quello con la delega al terrorismo NON è lui.