Bonus mamme, già 8mila richieste in 12 giorni. Il caso delle straniere

Bonus mamme, già 8mila richieste  in 12 giorni. Il caso delle straniere

di Raffaella Ianuale

Quasi ottomila domande in dodici giorni. Una media di 700 al giorno. Tante sono le donne che in Veneto hanno richiesto gli 800 euro del bonus mamma. Una volata che pone il Veneto tra le prime regioni d'Italia nel numero di richieste inoltrate all'Inps. Ma la regione detiene anche un altro primato: da qui parte il ricorso al Tar del Lazio contro i limiti che la norma pone nei confronti delle donne straniere. A presentarlo il patronato Inca della Cgil che ne aveva fatto, e vinto, uno analogo per il bonus bebè, da non confondere con il bonus mamma. Ma siccome le discriminanti poste per poter accedere ai due benefici sono analoghe, vinto il primo ricorso è probabile che l'Inca vinca anche il secondo. Quindi quella per il bonus bebè è una sorta di causa pilota che potrebbe fare da apripista anche alla causa presentata per il premio natalità.

I REQUISITI - Il premio natalità è previsto dalla Finanziaria 2017 ed è riconosciuto a tutte senza limite di reddito. Sono quindi 800 euro riservati alle donne che partoriscano o abbiamo concluso il settimo mese di gravidanza a partire dal primo gennaio di quest'anno. Identico beneficio per le donne che hanno adottato un bambino. Se non ci sono limiti di reddito, ci sono però alcuni requisiti che le donne straniere devono avere. Possono beneficiarne solo se in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo. Ed è qui che nasce l'inghippo che ha spinto l'Inca della Cgil a presentare ricorso al Tar...
 
 
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Venerdì 19 Maggio 2017, 08:47






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5 di 32 commenti presenti
2017-05-20 14:12:33
Agli avvocati della CGIL non frega niente dell'immigrato o della collettività nazionale. Fanno questi ricorsi al tar unicamente per il proprio portafoglio. E se a farne le spese sono i cittadini italiani che pagano le tasse da anni e lo Stato che va all'ammasso, loro se la ridono.
2017-05-20 12:45:36
un altro regalo dei politici incapci agli immigrati che senza aver mai versato nulla prendono il bonus.
2017-05-20 11:49:30
il bonus mamme dovrebbe essere erogato con la restituzione di una parte dell'irpef pagata dalla famiglia. Non lavori? non ricevi premi in denaro sulla schiena degli italiani. Per chi non è residente da tempo negherei ogni diritto a pensioni (se non direttamente derivanti dalla percentuale di contributivo) ed a sanità gratuita. la GCIL non può decidere di fare sinistra beneficenza con i soldi della mia tasca. Quello che fanno è solo per interesse politico ed è la parte più meschina della faccenda.
2017-05-20 09:12:35
Quanti roditori ci sono a commentare....hahahahahahaahahahahahahahaha....comici...ciao.
2017-05-19 21:50:57
Sarebbe molto meglio se il bonus fosse riservato solo alle donne italiane; le altre nascono già incinte, visto il loro tasso di natalità, e il loro attaccamento a tutte le forme di assistenzialismo che vengono loro generosamente elargite dallo stato italiano e pagate da noi contribuenti.