La fidanzata di Ruotolo: «Quel profilo
facebook usato per uno scherzo»

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Giosuè Ruotolo e Maria Rosaria Patrone, i i fidanzati indagati per il duplice delitto di Pordenone
PORDENONE - «Era solo uno scherzo». I messaggi molesti inviati a Teresa Costanza attraverso un profilo Facebook anonimo sarebbero stati una goliardata. Così si sarebbe giustificata Maria Rosaria Patrone, la ventiquattrenne di Somma Vesuviana indicata come l’istigatrice del duplice delitto del palasport. Il 21 dicembre, quando è venuta a Pordenone per essere interrogata, la fidanzata di Giosuè Ruotolo si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
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Martedì 12 Gennaio 2016, 10:35






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La fidanzata di Ruotolo: «Quel profilo
facebook usato per uno scherzo»
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5 di 5 commenti presenti
2016-01-12 11:15:28
si messaggia molto nei network e blog..poi si diventa improvvisamente muti davanti ad un giudice.
2016-01-12 14:00:49
Saranno stati ossessivi ed ossessionati, paranoici. Giosuè li avrà anche seguiti di nascosto. Si è trovato ad attraversare per tempi e luoghi la scena del duplice delitto ma, secondo me, non è stato lui a sparare. Il movente è altro. Resta , pur sempre, una mia opinione.
2016-01-12 15:05:34
uno scherzo un po' troppo pesante, direi...
2016-01-12 15:06:50
E lasciateli in pace, sia i defunti che i viventi.-
2016-01-12 22:34:59
Anche il finale è stato una goliardata?