Lo strazio dell'ultima chiamata: «Sto per andare in cielo, vi aiuterò da lì»

Lo strazio dell'ultima chiamata: «Sto per andare in cielo, vi aiuterò da lì»

di Angela Pederiva

CAMPOSAMPIERO (PADOVA) «Miracolo al ventesimo piano», titola The Sun pubblicando le foto sorridenti di Tazmin e Malek Belkadi, sorelline di 6 e 10 anni trovate incredibilmente vive all'ospedale. Ma la speranza non è riuscita a salire tre rampe di scale più su: mentre la tragica conta delle vittime è arrivata a 17, con il timore che alla fine possa superare perfino quota cento, rimangono nella lista dei dispersi Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i giovani fidanzati e architetti veneti che abitavano al ventitreesimo della Grenfell Tower. «Purtroppo non ci sono motivi per sperare che siano ancora vivi», fanno sapere Manuela e Loris, la madre e il padre della 26enne di Camposampiero, straziati dall'ascolto delle cinque drammatiche telefonate ricevute dalla ragazza la notte dell'incendio, con le sue ultime e atroci parole: «Mamma, papà, mi sono resa conto che sto morendo...».
 


È la lacerante consapevolezza di Gloria, quella che esce dalla memoria del cellulare di Loris Trevisan. Del resto che stesse per morire gliel'ha detto proprio lei, la 26enne che tre mesi fa aveva lasciato il Veneto con i suoi lavoretti precari da 300 euro, per trasferirsi a Londra a vedere riconosciuto il proprio talento con uno stipendio mensile di 1.800 sterline («Ma io dico: come è possibile che in Italia un giovane per lavorare deve andare all'estero?», si indigna il genitore, prendendosela con «lo Stato»).
 


Soldi con cui sostenere la famiglia, una preoccupazione che ha accompagnato Gloria fino alla fine: «Sto per andare in cielo e da lassù vi aiuterò...».
Mamma e papà con gli occhi guardano sgomenti le immagini del grattacielo inghiottito dal fuoco, mentre con le orecchie ascoltano impotenti l'addio alla vita della loro figlia: «Grazie per quello che avete fatto per me...».
C'è solo amore, negli ultimi pensieri di Gloria.
 
 
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Venerdì 16 Giugno 2017, 07:26






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5 di 19 commenti presenti
2017-06-16 19:33:17
Sono devastato da questa notizia:due giovani vite stroncate mentre cercavano un futuro migliore fuori dall'Italia. Le mie sentite condoglianze alle famiglie. Vorrei anche dire a chi scrive che avrebbero dovuto scegliere un posto migliore dove abitare, che Londra è incredibilmente costosa. A me i Lloyds of London l'anno passato avevano prospettato uno stipendio di 70,000 sterline annue per lavorare a Londra provate a confrontarlo con quello preso dalla ragazza secondo l'articolo. Probabilmente appena bastava per l'affitto.
2017-06-16 16:51:52
con tutto rispetto e consapevole che puo' capitare a tutti nessuno escluso ma... questi due ragazzi erano dei tecnici, architetti laureati con il max dei voti allo iuav! Ci si aspetta che dove abbiano scelto di abitare sia un edificio con il minimo dei requisiti! Quanti di voi sarebbero andati ad abitare in un grattacielo con una sola scala? Non ci vuole molto a capire che quello, come altri, sono scatole di fiammiferi ! Capisco uno... ma che nessuno dei due si sia accorto fa pensare! Fa pensare e ci si chiede se lo iuav sia un istituto universiatario che prepara adeguatamente gli studenti! Lo so che il mio e' un commento che non si adatta al momento straziante ma sarebbe come se un esperto cercatore di funghi morisse perche' ha mangiato un amanita! Si insomma da due architetti mi sarei aspettato una visione molto critica dell'edifico e quindi la decisione di non abitarci. Ho scritto questo perche' e' piu' facile! Per descrivere quello che ho provato nell'immaginare i due ragazzi negli ultimi momenti di vita non riuscirei. Spero davvero che ci sia un aldila' e spero che siano felici insieme.
2017-06-16 18:03:00
Seriamente, quanti scelgono l'alloggio pensando "ma in caso di incendio riesco a scappare?". Nessuno, perchè in un Paese del Primo Mondo come il Regno Unito la probabilità che un intero edificio vada a fuoco è una su milioni. O almeno dovrebbe, ma in questa storia ci sono enormi responsabilità che piano piano stanno venendo fuori.
2017-06-16 19:54:05
Il problema è che per affittare un appartamento decente a Londra servono almeno £3000, tra affitto e deposito. Sicuramente questa giovane coppia non se lo poteva permettere, per cui ha affittato questo council flat a £800 al mese, in una buona zona di Londra ma in un palazzo che andava raso al suolo in quanto obsoleto. Chi mai poteva prevedere un disastro simile.
2017-06-16 16:22:10
Non riesco neppure a leggere l'articolo, penso al grande dolore che stanno vivendo i genitori e i parenti; cosa solo lontanamente immaginabile. Tua figlia o tuo figlio che ti telefona e tu non puoi fare nulla, è straziante. Io credo che tutti noi abbiamo il destino scritto, ma quello che non dovrebbe mai accadere è che i genitori sopravvivano ai propri figli. Un abbraccio virtuale a parenti e amici che hanno perso i loro cari.