Squilla il telefono a Camin: «Pronto?
Sono Papa Francesco, dammi del tu»

Un semplice studente scrive una lettera al Vaticano
e il Pontefice lo chiama a casa: «Un'esperienza fantastica»

Stefano Cabizza e Papa Francesco

di Alessandro Bonavetti

PADOVA - Squilla il telefono, lui, 19 anni di Camin, è a casa, e risponde: dall'altro capo della cornetta c'è Papa Francesco. È accaduto davvero ad un ragazzo padovano, Stefano Cabizza, una passione per il calcio (quest'anno è in prima categoria con la Gregonese, e tanto lavoro con lo studio (ingegneria dell'informazione).

Otto minuti al telefono con il Pontefice. Francesco aveva scritto una lettera al Papa prima di andare a Roma con la famiglia, l'aveva consegnata ad un cardinale durante la messa in piazza. «Ho voluto parlare di questa mia esperienza fantastica solo per mettere in luce il gesto di grande umiltà e vicinanza a noi fedeli di Papa Francesco», spiega Stefano con l'emozione ancora viva negli occhi. «Mi ha detto di dargli del tu, dicendomi: "Credi che gli Apostoli dessero del lei a Gesù? O lo chiamassero sua eccellenza? Erano amici come lo siamo adesso io e te, ed io agli amici sono abituato a dare del tu».


Dettagli e approfondimenti sul Gazzettino in edicola o nell'edizione digitale ---> http://goo.gl/tIi9o

Giovedì 22 Agosto 2013



Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Squilla il telefono a Camin: «Pronto?
Sono Papa Francesco, dammi del tu»
I commenti su questo articolo sono chiusi.
CONDIVIDI LA NOTIZIA
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER
I commenti su questo articolo sono chiusi.
0 commenti presenti
Indietro
Avanti