Nuove terapie anti tumori: ecco il killer che uccide solo le cellule malate

Cellula tumorale durante il processo di divisione
PADOVA - Sintetizzate a Padova nuove molecole che bloccano farmacologicamente il funzionamento del canale ionico Kv1.3 mitocondriale e causano l'alterazione della funzioni dei mitocondri. Queste molecole sono in grado di causare nelle cellule tumorali che esprimono la proteina Kv1.3 un'eccessiva produzione di radicali liberi dell'ossigeno. Ciò provoca un forte stress ossidativo nelle cellule cancerose, ma risparmia le cellule sane.

Il Kv1.3 è un canale ionico che permette il passaggio selettivo di ioni potassio attraverso membrane biologiche. Si tratta di una proteina che forma un canale funzionale quando si trova nella forma tetramerica ed è presente ad alte concentrazioni in vari tipi di tumori. In particolare, Kv1.3 è presente negli organelli subcellulari che producono l'Atp, precisamente nei mitocondri, dove regola il funzionamento dell'organello. I mitocondri sono ottimi bersagli per la cura dei tumori perché, oltre a essere le centrali energetiche delle cellule, hanno un ruolo importante nel determinare il destino delle cellule cancerose.

Lo studio Direct pharmacological targeting of a mitochondrial ion channel selectively kills tumor cells in vivo di Leanza, Romio e colleghi, i cui risultati sono pubblicati sulla prestigiosa rivista Cancer Cell, è stato condotto da un gruppo di ricercatori italiani e tedeschi, coordinato dalla prof.ssa Ildiko Szabo del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova: la ricerca ha ricevuto il contributo di Airc, Miur,Regione Veneto, European Molecular Biology Organization e del Marie-Curie European trainig network. Il gruppo padovano comprende i gruppi dei docenti  Szabo, Paradisi (Dipartimento di Scienze Chimiche), Semenzato (Dipartimento di Medicina) e Zoratti (Cnr Istituto di Neuroscienze).
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Martedì 11 Aprile 2017, 12:10






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3 di 3 commenti presenti
2017-04-12 10:40:44
Importante sarebbe poter utilizzare questa pratica nel più breve tempo possibile. Ma visto che probabilmente costerà molto e che ci vorrà tempo per il Ministero per approvarla, se tutto va bene ci vorranno anni, e, "malizioso", i primi a usufruirne quando sarà non saranno di certo i pazienti cosi detti "della mutua".
2017-04-11 16:52:59
Esperimenti e teoria. Poi speriamo portino a qualcosa. Si legge spesso di scoperte sensazionali poi quando vai all'ospedale e dici che hai saputo che è stata fatta questa o quella scoperta e che forse può fare anche al caso tuo ti rispondono: "sì, sì, ma..."
2017-04-11 12:25:07
Speriamo si passi dagli annunci alla pratica...Anche stare continuamente a prevenire, esaminarsi , tastarsi, e ricominciareda capo..attendere giorni e giorni per i risultati degli esami e' uno stress.