Classifica Panbianco. ​I grandi chef fanno affari. Alajmo verso i 20 milioni

Sabato 28 Ottobre 2023 di Maurizio Crema
Classifica Panbianco. I grandi chef fanno affari - Foto di Pexels da Pixabay

Grandi chef ma anche grandi affari, col gruppo padovano Alajmo che si conferma a tre stelle anche sui bilanci: 16 milioni di ricavi nel 2022, previsione di una crescita a 20 milioni quest'anno. L'alta cucina italiana nel 2023 sta andando col vento in poppa dopo la navigazione a vista del periodo di emergenza sanitaria e dopo la ripartenza lo scorso anno che ha visto un complessivo + 64% di ricavi per le prime cinque realtà.
A guidare la classifica stilata dall'Ufficio Studi Pambianco tra le insegne del lusso in tavola la galassia milanese Langosteria di Enrico Buonocore, che ha archiviato un ottimo 2022 a 28,2 milioni di ricavi, a fronte dei 19,4 milioni del 2019.

Considerando invece il giro d'affari complessivo del gruppo, e quindi anche il fatturato che fa capo a Cheval Blanc Paris per Langosteria Parigi, il valore si avvicina ai 40 milioni. Con i nuovi progetti messi a terra quest'anno, il volume di giro d'affari di tutto il gruppo, inclusi i ristoranti di Parigi e St Moritz (aperto nel 2023), dovrebbe salire ulteriormente con una previsione oltre quota 56 milioni. Un altro gruppo milanese, Da Giacomo, forte di un 2022 con fatturato quasi triplicato che si è attestato sui 19,8 milioni contro i 7,7 milioni del 2019, spinge sull'internazionalizzazione per consolidarsi, mentre il modenese Massimo Bottura (Osteria Francescana) punta sui nuovi progetti per le sue società che dagli 11,3 milioni del pre-Covid sono arrivate a un solido 18,2 milioni del 2022.


Deciso il balzo anche per il gruppo Alajmo (partecipato anche dalla vicentina finanziaria d'investimento Palladio Holding), dopo un 2022 che ha visto un sorpasso sul pre-Covid, con il raggiungimento di un fatturato complessivo di 16 milioni, la proiezione per l'esercizio in corso è verso i 20 milioni, questo grazie anche nuovi investimenti in un mercato sicuramente complicato. Previsioni per l'anno prossimo? «Confermiamo la stima di 20 milioni per quest'anno. Per il prossimo non possiamo anticipare niente, stiamo facendo il budget in questi giorni», risponde Raffaele Alajmo. L'azienda veneta che ha ristoranti tra Padova, Venezia e Cortina ma anche a Parigi, ha visto negli ultimi anni una profonda riorganizzazione, investimenti sul digitale - dal nuovo sito con la piattaforma e-commerce - e il rilancio della Alajmo Academy per la formazione del personale.


NUOVE INIZIATIVE
Chiudono il quintetto di testa i fratelli Cerea, nel cui portafoglio la ristorazione pesa il 35% dei ricavi. E infatti, pur crescendo da 8,4 a 14,3 milioni, il fatturato post-pandemia del segmento ristorazione è comunque una quota più piccola rispetto ai volumi che il gruppo bergamasco sviluppa tra eventi e catering.

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