Perché non serve un partito cattolico

PER APPROFONDIRE: lettere al direttore, papetti
Caro direttore,
osservando il dibattito politico in corso risulta evidente che andiamo verso elezioni politiche in cui una sensibilità cattolica non sarà rappresentata da nessuno dei grandi partiti e nessuno dei loro leader. Non è ovviamente in questione la loro fede personale e quella di numerosi politici: ma il fatto che nessuno dei temi che potrebbero essere caratteristici di una visione cristiana del bene comune sarà, che piaccia o no, minimamente presente.
Una visione diversa dell'economia? Il ripudio della guerra se non come estrema legittima difesa? Difesa della vita più debole? Un'idea della scuola e dell'Università come luoghi di formazione umana e civile e non come allevamenti per futura manodopera? Su queste cose si può avere una posizione o un'altra, siamo in democrazia, alla fine vince la maggioranza: ma chi volesse che su questi temi, e altri, fosse almeno contata la propria sensibilità cristiana, o comunque ispirata alla cultura cristiana, per che cosa o chi dovrebbe votare?
Renzo Bulbarella
Torreglia PD


Caro lettore,
potremmo discutere a lungo su come e quanto un partito che si definiva cristiano ha davvero rappresentato negli scorsi decenni i valori del cattolicesimo nel nostro Paese. Credo che su questo punto abbia ragione il Papa: non serve un partito cattolico, servono cattolici che facciano politica e che mettano se stessi al servizio del bene comune. I partiti non sono una rappresentanza sindacale di valori o di interessi particolari: sono, pur con la loro identità, portatori di interessi generali. Devono fare sintesi di esigenze e aspettative diverse presenti nella società, non imporre un'etica di Stato o una visione unilaterale dei bisogni di una comunità. Il Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa offrono chiavi di lettura e indicazioni di straordinaria attualità. Ma non possono nè devono diventare un programma di partito. Devono invece essere rappresentati con autorevolezza dentro la società e nelle assemblee legislative. Cioè laddove leggi e norme prendono forma E perché ciò accada non serve un partito. Servono politici cattolici credibili e coerenti.
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Domenica 18 Giugno 2017, 05:03






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5 di 23 commenti presenti
2017-06-20 10:17:03
## Torreglia PD. Patria dei famosi '' torresani'' (piccioni) allo spiedo,buoni con polentina bianca e cabernet francia corta. Antica Trattoria '' da Ballotta'',via dei Colli. .......ah,si parlava di democrazia Cristiana ?? !
2017-06-19 16:54:13
@ Umberto36 ... Vorrei dirle che laico non sta per ateo o aconfessionale, laico vuol dire anche che rispetta e la religione come diritto inalienabile dell'uomo. Comunque a questa domanda ha risposto Gesù 2000 anni fa "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio"... In più il cattolico ha in qualche modo l'obbligo di interessarsi e ancor di più, impegnarsi in politica, una politica che ha come scopo il bene comune e il non tradire certi princìpi, svenderli per un pugno di voti....
2017-06-19 15:56:09
Sono d'accordo con il direttore.Alle sue argomentazioni aggiungerei qualche, sia pur modesta, considerazione da comune cittadino. Premetto che sono contrario all'ingerenza nella politica di una qualsiasi confessione religiosa anche per ribadire il concetto che l'Italia è uno Stato laico che rispetta la presenza dello Stato Vaticano nel proprio territorio fisico. Ma mi dica il lettore: dove sono più i sostenitori della famiglia cristiana (anzi, cattolica) se la maggior parte degli esponenti che la difendevano (ex DC) hanno tradito quasi tutti i comandamenti (non rubare, non desiderare la donna d'altri, non desiderare la roba d'altri, onora il padre e la madre, ecc.) o i sacramenti (in particolare quello del matrimonio) optando - scusate la franca volgarità - per "carne più fresca"? Lasciamo da parte l'ipocrisia e guardiamo alla realtà! Chi ci sta provando è l'attuale Pontefice che si schiera contro l'imperialismo economico, critica gli imprenditori disonesti e sfruttatori solo ai fini di lucro ed arriva a scomunicare mafiosi, camorristi e CORROTTI, nonché i complici corruttori! Sembra di rileggere il Capitale di Karl Marx in versione evangelica!
2017-06-19 19:58:03
Uno stato laico e democratico qualsiasi orientamento di opinione religioso e non ha diritto di essere rappresentato. Evdentemente lei confonde laicità con anticlericalismo ed ignora il significato di democrazia.
2017-06-19 15:52:41
Sono d'accordo con il direttore.Alle sue argomentazioni aggiungerei qualche, sia pur modesta, considerazione da comune cittadino. Premetto che sono contrario all'ingerenza nella politica di una qualsiasi confessione religiosa anche per ribadire il concetto che l'Italia è uno Stato laico che rispetta la presenza dello Stato Vaticano nel proprio territorio fisico. Ma mi dica il lettore: dove sono più i sostenitori della famiglia cristiana (anzi, cattolica) se la maggior parte degli esponenti che la difendevano (ex DC) hanno tradito quasi tutti i comandamenti (non rubare, non desiderare la donna d'altri, non desiderare la roba d'altri, onora il padre e la madre, ecc.) o i sacramenti (in particolare quello del matrimonio) optando - scusate la franca volgarità - per "carne più fresca"? Lasciamo da parte l'ipocrisia e guardiamo alla realtà! Chi ci sta provando è l'attuale Pontefice che si schiera contro l'imperialismo economico, critica gli imprenditori disonesti e sfruttatori solo ai fini di lucro ed arriva a scomunicare mafiosi, camorristi e CORROTTI, nonché i complici corruttori! Sembra di rileggere il Capitale di Karl Marx in versione evangelica!