La distanza tra la politica e i problemi della gente

PER APPROFONDIRE: lettere, papetti, politica
Caro direttore,
in un mondo sempre più di reality anziché di realtà, chi dovrebbe amministrare la “cosa pubblica” sembra vivere una propria realtà virtuale. Con le difficoltà economiche e sociali in cui si trova il nostro Paese, a Roma i partiti dibattono su legge elettorale e data delle votazioni (tenendo conto di sondaggi, vitalizi, sentenze di Strasburgo…); sempre a Roma si osanna un accordo per la costruzione dello stadio (un’opera urbanistica con l’assessore di reparto dimissionario!); in Veneto fra aree industriali deserte con capannoni vuoti e impianti di biomassa costruiti a scopo di lucro, si approva (con qualche dubbio di legittimità) il referendum per la divisione fra Venezia e Mestre per la quinta volta. Si tratta di tematiche certamente importanti ma che forse dovrebbero essere affrontate dopo aver risolto prima i problemi di vita reale.
Andrea Linguanotto
Gaiarine (TV)
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Caro lettore,
spesso la politica mostra un’insana capacità di concentrarsi solo sul proprio ombelico nell’indifferenza di tutto ciò che le sta intorno. Talvolta, come in questi giorni, è davvero impegnativo anche per noi spiegare a voi lettori la logica (non diciamo l’importanza!) di certi dibattiti surreali o delle convulsioni che animano partiti e amministrazioni. Qualcuno ha detto che ormai da tempo la politica ha smesso di essere scienza del buon governo, per diventare arte della conquista e della conservazione del potere. Assistendo a scontri e polemiche tanto infiniti quanto distanti anni luce dalla vita reale vien da pensare che forse questa sia l’unica, vera spiegazione possibile.
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Venerdì 17 Febbraio 2017, 14:37






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5 di 12 commenti presenti
2017-02-17 15:07:53
Giusto. Pensate solo alla farsa del referendum sulla riforma costituzionale che ha praticamente paralizzato i lavori parlamentari per otto mesi quando i cittadini chiedono altro... Semplificazioni, Riforma del Fisco, Riforma della Giustizia, etc etc
2017-02-17 15:09:20
Purtroppo si vede anche nei piccoli comuni..con zone residenziali o commerciali magnificate nei cartelloni, con tanto di taglio di nastro, banda, bendizione, ed autorita' sgomitanti, non invitati col broncio ..e rimaste desolatamente incomplete, semideserte, bivacco di manipoli notturni.Poi sotto gli occhi di tutti..lavori inutili,patrimoni pubblici in degrado,gusti ad opere anche recenti. Ma al mercato...spuntano banchetti vari, bandiere , firme per referendum, battaglie che non interessano a gente che cerca la merce al minor prezzo per far quadrare il bilancio.Ma arriva il Carnevale..gi'a pronti i carri , le transenne, i varchi da attravversare a pagamento anche se si va a sbrigare affari propri.
2017-02-17 15:30:24
Neo-feudalesimo...finche' li pagate vuol dire che siete contenti...o che,per varie considerazioni,sono sicuri di dominarvi.
2017-02-17 15:49:01
Per non parlare dell'argomento preferito dai vari programmi televisivi sinistroidi ovvero della divisione o meno del pd. Argomento particolarmente interessante sopratutto per i non simpatizzanti pd.
2017-02-17 15:51:05
I politici e amici stanno bene....preferiscono dunque l'immobilismo.In ogni caso hanno indebitato l'Italia,vendendone cosi' la Sovranita'.Il Neo-Feudalesimo si sta mondializzando...addio sovranita' nazionali,addio sovranita' del Popolo.Non per niente hanno tirato fuori il concetto di populismo...