La necessità della politica di agganciare la ripresa

PER APPROFONDIRE: ripresa
Caro Direttore,
avverto in giro un'elettrizzante atmosfera operosa, proveniente dalle piccole aziende industriali e attività artigianali. Che fa ben sperare se la previsione di assorbire un milione di lavoratori per soddisfare gli ordinativi avrà successo. Ancora una volta proveniente da quel comparto di piccole e medie realtà produttive a trazione familiare il cui impegno dei titolari in azienda rappresenta un esempio di abnegazione e tenacia senza paragoni, che fa questo settore nuovamente protagonista e comparto portante della nostra economia. Il proliferare di start up, è un segnale di riscossa giovanile rassicurante che va appoggiata e rafforzata con provvedimenti di sostegno per estenderla. E non come odiosa abitudine, non appena qualcuno incomincia a produrre strangolarlo con imposizioni fiscali vessatorie per frenarne sul nascere le provvidenziali potenzialità. Una buona occasione per la politica per mettere mano a quel groviglio d'intralci politico-burocratici che impediscono quella libertà d'azione indispensabile per affrontare le sfide in corso. Se nella circostanza favorevole la politica sceglierà la conservazione, la riscossa di questo paese subirà un affronto fatale, e la classe politica un'occasione di essere utile al Paese.

Renzo Nalon


Caro lettore,
non so se l'atmosfera sia proprio così elettrizzante come lei avverte, ma è certo che dopo anni almeno in alcune aree del Paese si respira un'aria un po' diversa: più fiducia e voglia di mettersi in gioco. Un cambiamento di clima importante soprattutto perché viene dopo la catastrofe delle due banche venete e l'immensa ricchezza bruciata dal loro fallimento. Purtroppo non sembra che gran parte della politica sia consapevole di questa svolta in atto nell'economia reale. O se lo è, non pare far nulla per agevolarla. Si interessa d'altro. Il che, dirà qualcuno, non è detto che sia necessariamente un fatto negativo. Vero. Tuttavia mai come ora avremmo bisogno di un'azione che consenta al nostro sistema di imprese di liberare più risorse e di essere maggiormente competitivo soprattutto sui mercati internazionali. Il treno della ripresa, pur tra molte contraddizioni e con tanti chiari e scuri, si è avviato. Sarebbe un peccato mortale non fare di tutto per agganciarlo.
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Domenica 13 Agosto 2017, 05:03






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5 di 10 commenti presenti
2017-08-14 16:12:01
Troppa zavorra...che bisogno c'e' di agganciarne ancora?
2017-08-14 15:39:35
Proprio stamani ho fatto il giro su un area industriale veneta. Su 10 aziende 7 erano chiuse da messi,o anni, una in svendita e due forse attive. Dove vedono questa ripresa tutti rimane un mistero. Bisogna lasciare manica larga non si puo' vessare aziende e lavoratori tassandoli a piu' non posso appena aprono per recuperare soldi per la spesa pubblica e immigratoria: qui la nave affonda e non solo metaforicamente.
2017-08-14 14:09:58
Le cose vanno meglio per l'economia italiana. Quello che fa ben sperare, anche in futuro, è che: siccome tutte, o quasi, le Nazioni europee vanno meglio dell'Italia; anche l'Italia ha spazi per migliorare ulteriormente. Bisogna vedere di quanto, però.
2017-08-14 06:46:26
Forse basterebbe che la politica ...entrasse in azienda solo per imparare.Oppure che venissero saldati i debiti della Pubblica Amministrazione prima di esigere tasse, o compiere un conguaglio.Invece le aziende spesso devono corteggiare la politica...per schiacciare la concorrenza Ultima notiziona: il sistema Informatico dell'Esercito forzato da hacker...da anni , per una sorta di dimenticanza con la ditta di informatica che aveva in gestione l'antipirateria..
2017-08-14 13:49:21
Agner mi ha incuriosito: dove ha trovato la notizia degli hacker che tengono sotto scacco il sistema informatico dell'esercito da anni? Argomento intrigante questo