Ius soli, sbagliato dividere il Paese tra buoni e cattivi

PER APPROFONDIRE: italia, ius soli, legge
Egregio Direttore,
mi permetta di essere ancora una volta critico. Nella mia memoria di studente, un giornale era un mezzo di informazione. Ora non più, è la disinformazione che è diventata il fondo di commercio, di quasi tutti i media. Ius soli, è una parola latina di cui molti evidentemente non conoscono il senso. È un istituto giuridico di matrice anglo-sassone, applicato con un certo successo nel Regno Unito, negli Stati Uniti d'America, in Australia, in Nuova Zelanda e in Canada. In Italia che, come tutti sanno è la patria del diritto, non si applica lo ius soli, ma lo ius sanguinis. Con qualche eccezione, promulgata per legge. Per esempio matrimonio con un cittadino italiano. O a favore di cittadini europei dopo un lungo soggiorno in Italia o per i cittadini extra comunitari dopo dieci anni di residenza in Italia. Ora si prospetta una residenza un po' più corta, ma pur sempre di qualche anno per chi, nato in Italia da genitori stranieri ha studiato e acquisito una cultura italiana. Lo ius soli, non c'entra per niente. È solo lo spauracchio ventilato da tanti giornali che, manifestamente, non conoscono il latino e seguonociecamente i vari Salvini e Grillo che fondano la loro popolarità sulla paura della gente. Ma siamo poi proprio certi che lo ius sanguinis sia l'ideale? Vorrei sapere qual'è la percentuale di italiani implicati nel malaffare, nelle varie Mafie, Camorre e simili che non si riconoscono nello Stato Italiano e contro cui si battono, con un certo successo da più di 150 anni.


Antonio Seguso 
Lido di Venezia


Caro lettore,
lungi da me cimentarmi in una singolar tenzone sulla conoscenza della lingua latina. Ma non mi sembra ci siano dubbi sul fatto che in Italia oggi si stia discutendo una legge che regola lo ius soli, cioè il diritto ad ottenere la cittadinanza italiana in virtù del fatto di essere nati sul territorio del nostro Paese. La legge in discussione al Senato si differenzia dalle norme in vigore nei Paesi anglosassoni in quanto non prevede un automatismo tra nascita e cittadinanza, ma vincola la concessione della cittadinanza al fatto che almeno uno dei due genitori del bambino nato in Italia, viva legalmente nel nostro Paese da almeno 5 anni. Inoltre se il genitore non proviene dalla Ue deve fornire anche alcune garanzie di tipo economico e dimostrare di conoscere della lingua italiana. Per questo i giuristi, e non solo i giornali, parlano di ius soli temperato per differenziarlo dallo ius soli puro in vigore negli Usa o in Australia. La legge in discussione in Italia prevede in realtà anche un'altra strada che è quella del cosiddetto ius culturae: possono infatti chiedere la cittadinanza italiana anche i minori nati in Italia e che abbiano frequentato per almeno 5 anni la scuola italiana. 

Detto ciò, mi sembra sbagliata la piega che ha preso in Italia il dibattito sullo ius soli: non è giusto nè produttivo dividere il Paese tra buoni e cattivi su un tema così delicato e complesso come quello dell'immigrazione. Ha ragione il leader di Energie per l'Italia, Stefano Parisi - non esattamente un estremista-, quando afferma che per allargare le maglie della cittadinanza in un momento come l'attuale serve un alto tasso di coesione sociale: occorre cioè che gli italiani comprendano e condividano questa svolta. Già oggi il figlio di una coppia straniera nato in Italia, al compimento dei 18 anni, può chiedere di diventare cittadino italiano. Si può anticipare o modificare questo passaggio, ma occorre valutarne con attenzione i tempi, le conseguenze (anche dal punto della sicurezza) e l'impatto sull'opinione pubblica. In caso contrario si rischia di alimentare razzismo e intolleranze. Le leggi e le norme non sono giuste e sbagliate in assoluto. La loro efficacia e bontà dipende anche dai tempi e dai modi in cui vengono promulgate e applicate. E questo vale a maggior ragione quando si affrontano temi socialmente molto sensibili .
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Martedì 20 Giugno 2017, 13:46






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5 di 14 commenti presenti
2017-06-21 10:49:37
Al PD servono extracomunitari che vadano a far numero alle loro primarie o a cui dar la mancetta per votare nelle varie elezioni (quando ci fanno votare).
2017-06-20 23:43:04
A me interessa solo tre cose: non diventare cioccolatta, non essere sottomesso dagli islamici e non dover lavorare per mantenerli a vita.
2017-06-21 11:16:38
@ probabilente 1) non diventerai cioccolatino boero 2) purtroppo sarai/saremo sottomessi agli Islamici 3) dipende dall'eta',se sei avanti no,se giovane si.
2017-06-20 22:51:06
Si tratta solo di avvallare la logica del VOTO e opportunismo da parte di alcune organizzazioni/partiti e persone, dando la cittadinanza Italiana a chiunque e' entrato in Italia SENZA permesso alcuno, spesso con identita' falsa, senza capacita' di mantenersi LEGALMENTE, senza conoscere la lingua e senza saperne i valori (si tratta. almeno sulla carta, di una Repubblica fondata sul lavoro)....tutti questi sono CITTADINI DI ALTRI PAESI, che continuano a dire alle persone "riproducetevi" (dal Sahel, all'Iran, all'India e altrove) tanto ci pensano i soliti......
2017-06-20 22:29:02
gent. sig. Seguso,più che conoscere il latino qui si tratta di conoscere un po' di storia.Lei ha citato i paesi anglosassoni che hanno applicato lo jus soli.Qui siamo in Europa e se i nostri avi latini hanno applicato lo jus sanguinis,una ragione c'era.Provi ad immaginare il caos che si sarebbe verificato se i romani avessero elargito cittadinanze a piene mani nelle loro colonie.Credo che lei sappia che lo jus soli è stato utilissimo in quei paesi vasti sconfinati e sottopopolati in cui c'era un assoluto bisogno di manodopera.E' bastato promettere la cittadinanza per far partire milioni di europei verso l'agognata America.Suppongo anche che non ignori che lo jus sanguinis è stato ed è tuttora funzionale in quei paesi in cui gli abitanti sono stanziali, per monitorare l'assetto demografico, per effettuare un controllo sulla popolazione,per favorire la coesione e l'unitarietà.Di che cosa discutiamo allora? esiste già una legge che non discrimina alcun bambino/adolescente straniero che è nato o cresciuto qui in Italia.IL minore straniero gode già di tutti i diritti dei suoi coetanei,usufruisce gratuitamente dell'istruzione scolastica.A lui non viene negato nulla,proprio nulla.Quali vantaggi hanno in più questi bambini con lo jus soli? nessuno perchè beneficiano già di tutti i diritti della costituzione.Col compimento del diciottesimo anno di età possono diventare,se lo desiderano,cittadini italiani.Quali vantaggi abbiamo noi cittadini comuni con questa legge? nessuno.Svantaggi? moltissimi:1) questa legge ha un potente potere attrattivo per milioni di stranieri che sperano così di migliorare le sorti dei loro figli.La legge concede la cittadinanza anche ai bambini che giungono al di sotto dei 12 anni.Si rende conto dell'assurdità che si verrebbe a creare nella situazione in cui i bambini diventano italiani ed i genitori invece stranieri? ci sarebbe una distorsione nel diritto di famiglia,il bambino italiano ed i genitori no.Quale giudice allontanerebbe i genitori dai propri figli nel caso di infrazione alle leggi?Io credo che la cittadinanza non debba essere un automatismo ma una conquista.2)la legge non garantirebbe la sicurezza contrariamente a come affermano Gentiloni e Minniti.Arriverebbero migliaia di navi di clandestini che porterebbero degrado,caos,delinquenza.SEnza contare che i negrieri farebbero più profitti sulla pelle di questi disperati che sgomiterebbero per arrivare fin qui col miraggio della cittadinanza.3)in Italia ci sono grossi problemi di gestione dell'immigrazione:come si può pensare di regalare la cittadinanza se non siamo ancora riusciti ad espellere coloro che non hanno alcun requisito a rimanere qui?Facciamo prima un bel repulisti di clandestini e poi ne riparliamo.4)nei paesi che lei cita esiste la revoca della cittadinanza nel caso di inosservanza delle leggi vigenti,qui neanche l'ombra.Inoltre non si è per nulla considerato che l'arrivo di persone che provengono da un contesto sociale diverso dal nostro,possono alterare la nostra identità storico culturale in cui ci immedesimiamo e di cui ci sentiamo fieri.Ha presente che tipo di immigrazione attraiamo?5)l'estensione della cittadinanza comporta un maggior peso di concessioni e diritti che lo stato deve essere in grado di soddisfare.Ma essendo in un periodo di crisi economica come fa lo stato ad assumersi questi compiti se non è in grado di garantire il minimum per i suoi cittadini? io sono convinta che questa legge sia voluta per garantire la residenza ai genitori stranieri con figli nati qui.Perchè? per calcoli di bassa bottega elettorale.