​Immigrazione, populismi e sfida epocale per l'Italia

PER APPROFONDIRE: immigrazione, italia, populismo
Egregio direttore,
Grillo, nella sua azione di avvicinamento a Salvini, parla ossessivamente della necessità di rimpatrio degli immigrati irregolari. Ma non chiarisce in che modo. Grillo, se non volesse agire solo da populista, dovrebbe convenire che la linea più concreta da seguire non può che essere quella di insistere molto fermamente con l'Europa perché venga rispettato l'impegno assunto di ridistribuzione per quote nei vari Paesi degli immigrati e per la doverosa revisione del trattato di Dublino.


Luciano Tempestini


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Caro lettore,
non credo ci sia da sorprendersi: Beppe Grillo persegue nella sua strategia di raccogliere il malcontento e lo fa con la disinvolta efficacia che gli è abituale. Su questo, come su altri problemi, il leader pentastellato non suggerisce soluzioni, emana suggestioni. Efficaci nel calamitare il consenso, spesso del tutto inadeguate quando si tratta di trasformarle in pratica di governo (il caso Roma insegna). Ma la spregiudicata e insistente attenzione di Grillo per questo tema ci conferma un dato: l'immigrazione e la sua gestione sarà uno dei temi chiave della prossima stagione politica e anche di quelle a venire. Condizionerà elezioni ed agenda di governo assai più di altre emergenze. Una partita cruciale in cui il rapporto con l'Europa è certamente fondamentale. Ma all'Europa non basta chiedere. Occorre, dopo tutti gli sforzi fatti, pretendere ed essere pronti ad assumersi l'onere di scelte forti di rottura se la risposte non arrivano in modo chiaro e rapido.

All'Europa, però, occorre anche proporre un progetto che faccia chiarezza su chi può e deve essere accolto e chi no. E su quali sono i percorsi per integrare chi arriva nei nostri Paesi e vi resta. I fenomeni migratori sono inevitabili, ma è altrettanto vero che non possiamo aprire le porte a chiunque al di fuori di qualsiasi programmazione e regola. In gioco non ci sono solo i principi, ma l'integrità delle nostre comunità, il loro presente e il loro futuro. Finora l'Italia ha accolto centinaia di migliaia di disperati. Ma non si è dotata di una vera politica dell'accoglienza che vada oltre la sistemazione fisica immediata di coloro che arrivano da ognidove nel nostro Paese. E il rapporto con l'Europa è stato assai altalenante, molto infruttuoso e troppo spesso condizionato dalle contingenze elettorali. Non basta rivedere il trattato di Dublino (cosa assolutamente necessaria), occorre rivedere a fondo il nostro atteggiamento e dotarci di una strategia di ampio respiro. Perché l'immigrazione non è un'emergenza, ma una delle sfide epocali dei prossimi anni.

Intanto, buon e felice 2017 a tutti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 31 Dicembre 2016, 16:27






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5 di 18 commenti presenti
2016-12-31 18:10:00
Secondo me il Sig. Beppe Grillo rappresenta sostanzialmente la Voce del M5S. Chi propone, presenta di fatto i provvedimenti di Legge sono i Parlamentari del M5S che siedono alla Camera e al Senato. Per quanto riguarda il grave ed allarmante fenomeno dell'Immigrazione il M5S ha presentato delle soluzioni secondo me intelligenti, di buon senso e fattibili. Queste sono: 1-ridiscutere il Trattato di Dublino assegnando ad ogni Stato dell'Unione Europea una quota prestabilita di profughi, 2-rimpatriare tutti i migranti che non hanno il diritto di stare in Italia, 3-creare, in accordo con gli Stati che ospitano i migranti in procinto di partire, delle strutture che selezionano chi ha diritto di venire in Italia, 4-sospendere la fornitura di armi ai Paesi confinanti con i territori in guerra. Presto gli italiani saranno chiamati a rinnovare i propri Rappresentanti in Parlamento. Se come penso e mi auguro il M5S governerà l'Italia verificheremo dai fatti se ne è all'altezza.
2016-12-31 18:38:57
Non si stupisca anche l'attuale ministro degli interni ha cominciato a parlarne......
2016-12-31 18:43:16
.... un vecchio ( e saggio ) pescatore era solito dire che quando la barca affonda prima si tappano i buchi e poi la si svuota con la motopompa ( non col secchiello ci vorrebbe troppo tempo).. non è con dublino ma con la spada che si difende roma direbbe quel tale nostro avo che a cartagine mandò non la taxi marine ma Scipione ( quello dell'elmo che ora si sta rigirando nella tomba ) dopo l'operato del siciliano.. l'italia non ha nessuna sfida ne da vincere ne da perdere perché non solo non ha raccolto il guanto ma neppure sa cosa sia ... la lettera lo dimostra...
2016-12-31 18:46:08
L'Occidente,grazie ai sacrifici dei suoi popoli,si e' dato un tenore di vita invidiabile...adesso illuminati,interessati e invertebrati vorrebbero farcelo perdere...le risorse naturali nel Terzo Mondo non mancano,le tecnologie per sfruttarle l'Occidente puo' fornirle e l'Occidente puo' anche pagare il giusto prezzo per le risorse del Terzo Mondo...ma i popoli dell'Occidente,ripeto,i popoli non devono essere tenuti responsabili e subire le conseguenze delle guerre nel Terzo Mondo,dell'esistenza di dittature e oscurantismi, dell'esplosione demografica africana.Si possono accogliere ,idealmente temporaneamente,donne con bambini e vegliardi,ma senza destabilizzare quel poco che funziona sul pianeta.
2016-12-31 19:05:15
Mi sembra che, con la scusa dell'argomento immigrazione, la lettera del lettore sia tutta una scusa per un attacco a Grillo, come se l'immigrazione incontrollata sia una prerogativa del M5S mentre la responsabilita'degli altri partiti ne sia del tutto esente. Ridicolo. Il fatto e' che il governo, espressione della sinistra ma con l'anima democristiana, ha pesantemente fallito l'accoglienza e ha oltretutto infranto la costituzione ordinando alla nostra marina militare non di difendere i confini nazionali, ma di andare a raccogliere i clandestini presso le coste libiche favorendo il lavoro criminale dgli scafisti.