Corea, una partita a scacchi che va oltre la testa di Kim

Caro Direttore,
mi sembra che i potenti della terra prendano sottogamba le minacce di quel pazzo scatenato di Kim Jong-un. Anche un bambino vede che quella persona non è a posto con il cervello perché anche morfologicamente non dà affidamento.
Ovvio che tutto il mondo auspica che non metta in moto le sue minacce, ma da un tipo del genere non ci si può assolutamente fidare. Se mi fosse data l'opportunità di intervistare un campione del popolo nordcoreano, sono certa che gran parte dei contattati disapprovano i tiri di quell'indiavolato. Ovvero, egregio Direttore, dietro a tutta questa commedia c'è una strategia che noi comuni mortali non riusciamo a capire?

Sandra Sartore
Padova


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Cara lettrice,
è davvero difficile individuare una strategia nelle mosse scellerate di Kim Jong-un. Il dittatore nordcoreano sembra piuttosto affetto da una insostenibile sindrome di onnipotenza che lo porta a sfidare il mondo intero.
Ma Kim, nel suo forsennato e inquietante attivismo, sa di poter contare non solo su un discreto arsenale atomico, ma anche sull'interessata neutralità di alcune grandi potenze, come Cina e Russia, che ufficialmente non ne condividono le mosse, ma si oppongono con decisione ad azioni di forza nei confronti del regime sudcoreano.
Come spesso succede in politica estera, stiamo assistendo a una delicata partita a scacchi dove in palio non c'è la testa di Kim Jong-un, ma l'influenza in un'area del Far east strategicamente importante.
Speriamo solo che questa partita non venga interrotta da una bomba scagliata dal dittatore nordcoreano contro uno dei suoi molti nemici. Perché a quel punto si aprirebbero scenari difficili da immaginare, ma comunque devastanti.
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Venerdì 8 Settembre 2017, 05:03






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4 di 4 commenti presenti
2017-09-09 11:52:35
Ciccio Kim ha come alleate due superpotenze confinanti cioè Cina e Russia per le quali funge da 'attack dog'. Vista la fine che gli USA hanno riservato a Milosevic, Saddam e Ghedaffi, leader di nazioni che concordarono di disarmarsi, a Kim non resta che dotarsi di arsenale nucleare. Grande popolo dalle immense risorse
2017-09-08 20:00:15
Kim e' uno dei tanti telecomandati da Mosca!...
2017-09-08 16:46:12
Ma certo che c'e' una strategia, e non ci vuole neanche tanto a capirla. I comunisti nordcoreani invasero il sud nel 1950; vennero ricacciati indietro dagli Americani, ma poi non hanno mai firmato un trattato di pace, ne' ci sono indizi che abbiano rinunciato al loro proposito. E adesso, per riprovarci, hanno bisogno di tenere gli Stati Uniti sotto il ricatto nucleare.
2017-09-08 16:30:43
La Corea del Nord e' una spina nel fianco per tutto l'Occidente, specie per gli USA e l'area del Pacifico. Spina che al altri puo' far comodo come fattore perturbante, visto anche l'attuale inquilino della Casa Bianca che puo' essere "distratto" dalla questione coreana, impedendogli di occuparsi di altro. Ma proprio i "padrini" russo-cinesi dovrebbero aver a disposizione quegli apparati all'interno dello stato coreano che impediscano che la situazione degeneri. Si spera. Esattamente come gli "apparati" USA dovrebbero tenere sotto controllo eventuali "eccessi" di Trump.