Banche, una provocazione: vediamo chi risponde

Egregio direttore,
questo è il discorso che vorrei ascoltare da alcuni parlamentari veneti. L'ho scritto io, rinuncio al copyright.
«Mi rendo conto che siamo arrivati tardi, che ci siamo lasciati cogliere di sorpresa dagli eventi e che in un tema nuovo e inesplorato come le nuove regole europee sulle banche e sul bail-in la nostra azione e' stata debole. Ora abbiamo colto l'ultima possibilità per arginare il più possibile uno smottamento che stava per diventare una frana rovinosa che avrebbe seppellito tutto e tutti con effetti da catastrofe per l'intera economia nazionale. Non mi nascondo però che il colpevole ritardo e indecisione con cui si è agito hanno provocato comunque ingentissimi danni e sofferenze ad un territorio, il Veneto, da sempre abituato al lavoro al risparmio ed alla fiducia nel legislatore e nelle istituzioni che di quel lavoro, fiducia, risparmio sono i custodi. Il decreto legge che salva le popolari venete trasferendole a Banca Intesa è diventato il male minore ma pur nella legittimità come atto legislativo e amministrativo presenta indubbiamente delle forti criticità sotto il profilo costituzionale, giuridico ma soprattutto etico. Ecco, è proprio sulla base di considerazioni etiche e morali che dopo aver votato a favore di quel decreto che considero ormai inevitabile, ho provveduto a presentare al parlamento le mie dimissioni. Ritengo che ormai sia venuto a mancare quel rapporto fiduciario col territorio che rappresento e in cui sono stato eletto: ho fallito nella cura degli interessi legittimi degli elettori e il permanere alla carica che il popolo sovrano mi ha conferito mi sembrerebbe il segno della usurpazione della politica sull'etica, dell'interesse partitico sul senso civico. Ringrazio tutti e lascio ad altri, forse più capaci, il gravoso compito, scusandomi per gli errori commessi anche se in buona fede».
Claudio Granziera
Susegana (Tv)


Caro lettore,
credo che più che ai singoli deputati del territorio, le responsabilità siano riconducibili al governo che ha colpevolmente atteso troppo tempo prima di intervenire, lasciando che la situazione già molto critica delle due banche si deteriorasse ulteriormente. Ma raccolgo la sua provocazione. Sarebbe interessante se qualche parlamentare volesse provare a risponderle.
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Giovedì 6 Luglio 2017, 05:03






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5 di 5 commenti presenti
2017-07-06 21:49:39
Io so solo che il Governo, presieduto dal Pd, ha messo a disposizione delle Banche alcune settimane fa 20 miliardi di Euro e in questi giorni pare altri 17/18 miliardi di Euro. Fa riflettere che sempre il Governo non abbia la medesima attenzione e sensibilità per gli oltre 15 milioni di persone e famiglie italiane povere ed in difficoltà. Mi auguro che i cittadini non lo dimentichino alle prossime elezioni politiche.
2017-07-06 19:39:51
Tira e tasi,mus.
2017-07-06 17:10:02
intanto Zonin se la ride HAHAHAHAHAHAHA!!!...
2017-07-06 17:08:30
Anche Banca Italia ha primarie responsabilità! non e' che un parlamentare possa vigilare sulle banche popolari... il politico se ce un problema, prova a metterci la pezza, ma chi ha rubato dovrebbe andare in galera. chi non ha vigilato, dovrebbe risponderne non solo con le dimissioni. non sempre sono i politici la causa dei nostri mali!...
2017-07-06 16:04:40
La Regione,il Popolo ribelle,il Veneto non e' mai stato al diapason con Roma.Se l'Italia non diventera' una Confederazione il Veneto sara' spezzettato,venduto,la sua Etica la sua Gente corrotte,finche' non diventi ''un'altra regione'' piegato al volere e al servizio dell'Establishment+Papato a Roma.