A Padova è stato un voto contro il sindaco Bitonci

Egregio direttore,
molti giornali e tanti osservatori sottolineano, con evidente soddisfazione, i risultati poco lusinghieri del Pd nei ballottaggi di domenica.
Fa però eccezione, in questo quadro generale, la indiscutibile vittoria del centrosinistra a Padova che ha mandato a casa il sindaco leghista Massimo Bitonci. Una dimostrazione che il centrosinistra se azzecca candidati e coalizioni può dire la sua.
E conquistare il governo di città importanti.
Alfio Mondin
Vicenza



Caro lettore,
mi sembra evidente che il Pd non sia uscito rafforzato da questa tornata elettorale.
Anche ai ballottaggi le sconfitte sono state assai più numerose delle vittorie e la perdita di una città-simbolo come Genova è un dato politico assai pesante per i Democratici. I quali commetterebbero un altro errore se assegnassero un significato politico nazionale alla (per loro) importante riconquista di Padova.
Nella città del Santo non ha vinto il centro-sinistra ed è stato sconfitto il centrodestra. Ha innanzitutto perso il sindaco uscente: Massimo Bitonci.
Già contestato per uno stile di governo molto autoreferenziale, l'ex primo cittadino leghista ha personalizzato fortemente la campagna elettorale. Uscendone sconfitto.
Certo, l'accoppiata vincente composta da Giordani e Lorenzoni, con il supporto di alcuni dirigenti del Pd, si è mossa con abilità: intorno a una figura civica come quella del nuovo sindaco, ha riunito uno schieramento molto ampio che dal centro-destra arrivava fino alla sinistra-sinistra.
Una coalizione vasta ed eterogenea, unita da un solido obiettivo comune: battere a tutti i costi Bitonci.
Un risultato raggiunto anche grazie alla forte affluenza alle urne, superiore di quasi 10 punti alla media nazionale. Ma tutto ciò rende Padova un caso a sè, difficilmente esportabile e ripetibile in altre realtà.
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Martedì 27 Giugno 2017, 05:03






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5 di 13 commenti presenti
2017-06-28 14:00:28
Caro direttore, in questi ultima anni la destra opera programmi di sinistra (operaia) la sinistra (radical chic)invece opera programmi che sono stati sempre appannaggio della destra liberale. In mezzo ci stanno i cittadini indecisi che si astengono dal voto perchè non sanno identificarsi con nessuna delle due forze bipolari. E per questo che grillo fino adesso a riscosso successo. Vuole la controprova a questa tesi? secondo lei la maggioraza degli italiani e' ricca o povera? Diciamo che i ricchi sono una sparuta minoranza. Allora mi spiega perche i partiti di sinistra non esplodono come voti?
2017-06-28 13:28:23
Non e' stato un voto anti-bittonci, e' stato un chiaro voto pro-kebab...
2017-06-28 12:58:02
Brutto vizio degli italiani. Si vota contro Berlusconi e si torna a Renzi, si vota contro Renzi e si torna a Berlusconi. Cambiare mai.
2017-06-28 12:23:28
Lo si era già fatto a Venezia contro Felice Casson.
2017-06-28 11:27:55
In effetti non si e' mai capito perche' si sia dimesso..e poi si sia ripresentato....Avrebbe potuto risolvere e continuare fino a fine mandato.Ma non e' escluso che la storia si ripeta.Conseguenze dell'elezione diretta del sindaco..una volta le grane interne ad una coalizione si accomodavano ,magari in una osteria nascosta con saletta riservata e menu' facilitante l'ammorbidimento degli spigoli. Adesso piu' che di una verifica , accordo , si teme L'"Inciucio" parola volgare..ormai dilagante pure a Nord...entrata nel gergo degli addetti ai lavori. Per i Veneti INCIUCIO si traduce Bisbiglio , parlottare sottovoce, da cui accordo sottobanco o ...PASTROCIO.