«Per una donna è più facile diventare
cardinale che salire al Quirinale»/ Video

ROMA - «Per una donna è più facile diventare cardinale che salire al Quirinale». È lo spot provocatorio creato da Pari o Dispare, associazione per la valorizzazione di genere nella società e nel mondo del lavoro, che lancia una campagna di sensibilizzazione per andare oltre il concetto di quota rosa e verso una partecipazione attiva e responsabile alle prossime consultazioni politiche.

«Una provocazione di pensiero per attirare l’attenzione sull’attualità e sullo spazio da dedicare alle donne - si legge nella nota dell'associazione - intelligenza e trasparenza per determinare il nuovo Presidente della Repubblica chiamato a rappresentare lo Stato e garante dell’unita’ nazionale e del rispetto della Costituzione. La selezione deve dunque avvenire tra le risorse e le personalità migliori che si sono distinte a livello nazionale e internazionale, in grado di conciliare le diverse istanze e supportando il Paese in questo momento di grave crisi economica».

Lo spot va oltre il "politicamente corretto" e punta direttamente all'assurdo: una donna cardinale. Una provocazione, a trattative politiche in corso e alla vigilia del prossimo conclave, e una domanda aperta: è più facile per una donna diventare cardinale o salire al Quirinale?

«Partecipando al dibattito attuale abbiamo pensato – afferma Cristina Molinari, presidente di Pari o Dispare – fosse giunto il momento di creare uno spazio alla candidatura femminile per il Quirinale. In un paese dove si deve ritrovare la giusta rotta, un cambiamento degli schemi e valutazioni più in linea con il resto dell’Europa rimangono le uniche speranze per tornare a essere competitivi. Nell’interesse di uomini e donne».

venerdì 8 marzo 2013



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