Chi ha vinto e chi ha perso le elezioni. Ora
banche e sindacati usino il buon senso

La percentuale dell’astensione e la prestazione incolore del centrosinistra, non mi hanno sorpreso così come la mezza tenuta del Pdl. Grillo, era prevedibile, perchè chi sta in mezzo alla gente lo percepiva a pelle.

Senza Berlusconi il Pdl, avrebbe avuto una débâcle pari alla Lega, distrutta dalla Bossi family e da tante ambiguità interne. Gli italiani questa volta hanno capito che i trucchi e le illusioni promesse dai soliti lupi mannari della politica, non funzionano più. Resta però la "capa" dura, un terzo vota a destra e un terzo a sinistra.

Come riusciranno a formare un governo stabile, si vedrà. Il M5S si è detto disponibile ad appoggiare tutte le proposte serie e noì stiamo attenti a valutare. Stavolta per fortuna non c’è Mario Monti. L’interessato ha avuto i voti dei veri milionari e di tanti bancari e banchieri. I risultati del suo governo sono oggi criticati da tutti gli organismi economici mondiali, noi lo abbiamo visto e purtroppo subito, anche se lui improvvisamente sorride e ricompare inamidato come sempre. Certo, Monti avrebbe potuto essere eletto; ma solo se avesse governato equamente.

Tra gli sconfitti: addio a Ingroia e Di Pietro, chissà se ora avranno la voglia di frequentare un corso serale di lingua italiana e ripassare l'educazione civica; Fini dopo aver sfasciato tre partiti e perso milioni di voti, potrà andare ad abbronzarsi a Montecarlo; Casini, salvo ma relegato tra i pensionati d'oro del Senato, potrà pensare più alla sua famiglia; dulcis in fondo Oscar Giannino che da intelettuale eccentrico, preparato e simpatico si trova precario, quasi disoccupato, ma forse alla Cepu troveranno un posto anche per lui.

Come si vede in Italia non ci si annoia mai, il bel paese stimola, infevora e forse allunga la vita. Bisognerebbe però stare uniti e aiutarsi di più anche tra cittadini, ma soprattutto le istituzioni, le banche e le parti sociali (Cgil soprattutto), dovrebbero comportarsi equamente e con buon senso. Chi invece ha paura che Moira Orfei sia il prossimo presidente della Repubblica, può benissimo andare in Germania, una residenza forse forse sicura, perchè per risiedere e vivere basta solamente non ridere mai.

Decimo Pilotto
Tombolo (Padova)

Lunedì 4 Marzo 2013



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