Teste non ha i soldi per tornare a Udine,
pm e avvocati fanno una colletta per lei

A Sulmona la donna incinta e con un figlio di 11 mesi era stata
convocata per un processo contro una banda di sfruttatori

Indagini dei carabineiri (archivio)
UDINE - Interruzione di udienza, nel tribunale di Sulmona, per consentire agli avvocati di promuovere una colletta per raccogliere i soldi necessari ad una testimone ed al suo piccolo, un neonato di 11 mesi, di fare ritorno ad Udine. L'udienza era quella di un processo per sfruttamento della prostituzione in cui sono imputati i titolari di un locale notturno di Sulmona. La donna, di origine nigeriana e incinta in attesa di un secondo figlio, nella sua deposizione ha sottolineato di essere in difficoltà perchè i carabinieri che l'avevano accompagnata in Abruzzo erano ripartiti per il Friuli lasciandola sola con il suo bambino.

Colpito dalla situazione il giudice, Massimo Marasca, ha sospeso il processo, per consentire agli avvocati di fare una colletta alla quale ha partecipato anche lui, insieme con il pubblico ministero: 180 euro la cifra raccolta, per il viaggio e per rifocillare lei ed il suo piccolo. Un po' di speranza in attesa dell'arrivo del secondo bimbo.

martedì 26 febbraio 2013



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