Milano, militari e agente accoltellati, Hosni indagato per terrorismo: «Mi dispiace, ero arrabbiato»

Milano, ispirato dall'Isis l'uomo che ha accoltellato i militari. Verifiche su video postato sul web. Il momento dell'aggressione /Video
Una «sorta di nomade» che dormiva in un furgone a Quarto Oggiaro, quartiere difficile alla periferia di Milano, «solo e abbandonato», come si è descritto lui stesso. Un ragazzo ai margini della società sul quale avrebbero attecchito quelle idee di rivalsa sul mondo occidentale tipiche dell'integralismo islamico e che potrebbe essere stato addirittura indottrinato. Arrestato per tentato omicidio, Ismail Tommaso Hosni, il 20enne nato nel capoluogo lombardo da padre tunisino e madre italiana che ieri sera in stazione Centrale ha accoltellato un agente e due militari, è indagato ora anche per terrorismo internazionale.
 

Sul profilo Facebook "Ismail Hosni", attribuibile al giovane (non gli sono stati sequestrati né un telefono né un pc, ma potrebbe avere usato degli internet point) oltre a fotografie del Duomo di Milano e del Castello Sforzesco che lo ritraggono con un berretto rosso in testa con visiera girata, sono stati postati una serie di video inneggianti all'Isis. Con scritte in arabo come «Facciamo un futuro luminoso tenere il passo con le nostre speranze e aspirazioni... califfato islamico a venire, a Dio piacendo». E altre immagini accompagnate da una canzone definita «il più bell'inno dell'Isis che abbia sentito in vita mia». Sulla quella pagina Fb, che è già stata oscurata, sono al lavoro gli investigatori.

«Mi dispiace per quello che è successo, ero arrabbiato» ha detto Hosni al suo legale d'ufficio, l'avvocato Giuseppina Regina, che oggi è andato a trovarlo a San Vittore. «Nessuno mi ha aiutato, io volevo solo lavorare» continua a ripetere in carcere. Uno dei punti interrogativi dell'inchiesta, condotta dalla Digos e coordinata dai pm Alberto Nobili e Alessandro Gobbis dell'antiterrorismo milanese e dalla collega Maura Ripamonti, passa per quella reazione sproporzionata che il 20enne ha avuto durante il controllo della pattuglia mista: ha tirato fuori dalle tasche della felpa due coltelli da cucina e ha cominciato a colpire.

 
 

Si sta cercando dunque di verificare se quella reazione possa essere stata dettata da una svolta estremista, forse quasi da 'terrorista in maturazionè, degli ultimi mesi, quando ha iniziato a farsi crescere la barba e a vestire in modo più anonimo. Inquirenti e investigatori stanno facendo accertamenti sulle persone che frequentava, tra cui un libico arrestato con lui per spaccio lo scorso dicembre e che potrebbero averlo guidato nella radicalizzazione. Hosni stava spesso in stazione Centrale («dormo per strada da un anno e mezzo» ha raccontato al suo legale) e in via Padova.

Il suo profilo di ragazzo escluso è uno di quelli su cui punta chi fa proselitismo per l'Isis. Per l'avvocato Regina, tuttavia, che è già pronta a chiedere una perizia psichiatrica al gip Manuela Scudieri (dovrebbe interrogarlo tra domenica e lunedì), Hosni è solo «un ragazzo in estrema difficoltà» che, quando ha saputo che un giudice verrà ad ascoltarlo ha esclamato: «Grazie». I pm hanno chiesto che rimanga in carcere in custodia cautelare per tentato omicidio. Sta «bene adesso», come ha detto il padre, uno dei due militari dell'esercito feriti (l'altro è stato già dimesso) ricoverato all'Ospedale Sacco e che è stato colpito due volte al torace, una al collo e un'altra al braccio. Mentre un agente della Polfer che ha avuto un malore proprio mentre era in visita al militare passerà la notte in osservazione.
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Venerdì 19 Maggio 2017, 07:50






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5 di 32 commenti presenti
2017-05-22 12:28:13
forse voleva "rapinare" i "militari di carriera" per pagare i debiti al "pusher" ? quello fa piu' paura !
2017-05-22 11:02:32
adesso come in tutta la barzellettolosa europa: "FranKistan" "Belgikistan" viene fuori la "versione di Hosni" ho rubato due coltelli (7 € ) pero' mi sono pagato la "sniffata" di Cocaina (che sara' un 50 euro?) perché sono depresso e mi sento solo: con "centinaia di migliaia" di consimili che marciano per te?
2017-05-21 13:42:40
Subito i difensori invocano infermita' mentale. Ma come fa uno psicologo ad effettuare test di derivazione anglosassone adattati all'italiano a formare una diagnosi su altra formazione sociale,culturale , antropologica e psicologica? La psichiatria si e' specializzata per afforntare il terrorismo islamico.?.? Poi la faccenda cocaina: l'ha assunta prima per poter accoltellare con attenuanti, o ha accoltellato perche' sotto effetto coca? .Il possesso del coltello era conseguente da acquisto o da furto ? Sai che differenza.Le carni degli assaliti si tagliano e squarciano e sanguinano indifferentemente. ..ed e' anche andata bene che se ti colpiscono un punto vitale in un secondo lasci questo mondo. Quanto ai manifestanti , non sarei cosi' sicuro che l'atto di presenza in quantita' corrisponda poi a come voteranno in qualita' .Forse si vergognano a dimostrarsi sospettosi e guardati con disprezzo dagli amici di vecchi schieramenti e battaglie di sinistra che li invitano andare all'ammucchiata, , temono di deluderli, di perdere l'amicizia di una vita, poi pero'nell'intimita' della coscienza sono antiprofughi per esperienze di vicinato , e nell'urna si vendicano.
2017-05-20 10:14:21
## Basta pensare a quanti ci guadagnano da questa pseudo-immigrazione (in realta' invasione), industriali vogliosi di manod'opera a basso costo,ONG e COOP bramose di contributi statali e non,partiti e partitini anelanti ai voti dei prossimi cittadini,fautori del nessuno tocchi CAINO ( e di Abele chissenefrega),filosofi e astronauti radical-chic impegnati (a blaterare nei salotti buoni dell'emisfero occidentale),politici che con scorta e varie migliaia di eurini al mese ancora non gli basta, per capire che la manifestazione di oggi a Milano sara' un grande successo per le sinistre. SE fossi un poliziotto o Carabiniere addetto alla sorveglianza,avrei qualche idea sul come comportarmi,MA non lo posso dire.
2017-05-20 09:00:20
A Milano è iniziata la marcia dei partigiani accoglienti. Chissà come andrà a finire.