Torino, la Asl gli affida un paziente psichiatrico, il badante lo uccide: «Ho perso la pazienza»

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La Asl gli affida paziente psichiatrico, il badante lo uccide: «Ho perso la pazienza»
Non è stata una morte naturale, come ipotizzato in un primo momento, ma un omicidio quello di Tullio Cantore, 54 anni, trovato morto nella sua abitazione lo scorso 18 novembre a Torino. Manuel Antonio Ramirez Fuentes, il badante peruviano che ne aveva denunciato la morte, sostenendo che i lividi sul corpo della vittima fossero dovuti alle sue frequenti cadute, ha confessato di averlo ucciso, esasperato dalle difficoltà nell'accudirlo.
L'uomo è crollato davanti al gip, dopo due giorni di carcere, come anticipato sulle pagine locali del quotidiano la Repubblica e confermato questa mattina dalla Questura. «L'ho ucciso io, ho perso la pazienza», ha sostenuto il badante peruviano a cui l'Asl aveva affidato il paziente psichiatrico in cambio di poco più di mille euro. Non è escluso che l'inchiesta prosegua per accertare se ci siano state irregolarità nell'affidamento del malato.
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Venerdì 2 Dicembre 2016, 10:04






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2 di 2 commenti presenti
2016-12-02 18:32:13
poco più di mille euro...più vitto e alloggio, che farebbero altri mille almeno
2016-12-02 19:20:50
Se era un paziente psichiatrico necessitava di cure e assistenza specializzata. Ma se per fare cio' basta affidarlo a un "badante", quando questi signori si rompono una gamba se la fanno riparare da un muratore ? Se si tagliano li ricuce una sarta ?