Parla di sesso in classe, cattedra di religione negata al prof. Scatta la denuncia

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Parla di sesso in classe, cattedra di religione negata al prof. Scatta la denuncia
Niente cattedra per aver parlato di sesso nelle ore di lezione di religione con gli alunni della scuola media. Ma il professore Giovanni Siotto, 32 anni nuorese, a cui la Curia non ha confermato l'incarico per l'anno scolastico appena iniziato, non ci sta e replica «all'ingiustizia» con una denuncia ai Carabinieri contro l'Ufficio Irc (insegnamento religione cattolica) della Curia e nei confronti delle scuole in cui ha insegnato. Nel suo lungo esposto Siotto spiega: «Intendo presentare la seguente denuncia per mobbing, nomine farlocche e fuori legge all'Ufficio Irc della Curia e per abuso d'ufficio, appropriazione indebita (da parte di una scuola media nuorese, ndr) del programma personale del docente (furto) prima che venisse caricato nel registro elettronico, nonostante avessi invitato la vice dirigente di non farlo avere a nessuno, ma che doveva essere visto solo dal collegio docenti e genitori». «Il programma personale del docente che si rifà ai dettami del Miur - si legge ancora nell'esposto - è stato spedito dalla scuola media all'ufficio Irc senza neanche avvisare il docente titolare di questo programma». Coinvolti nel vortice della denuncia anche alcuni esponenti dell'Ufficio scolastico regionale e Don Francesco Mariani, speaker e curatore della rassegna stampa di Radio Barbagia, nonché parroco di San Giuseppe.

Interpellato dall'ANSA, il prete risponde: «Sì ho saputo, ora vediamo se ci sarà un giudice che manderà avanti una denuncia del genere. In trasmissione mi sono limitato a riferire ciò che tanti genitori mi hanno detto e cioè che non avrebbero mandato i figli a scuola durante la lezione di Siotto. Ho poi aggiunto una mia opinione personale, dicendo che al posto dei genitori avrei fatto la stessa cosa». I telefoni della Curia di Nuoro e dei collaboratori del vescovo Mosé Marcia squillano a vuoto. Parlano invece su whatsApp i sostenitori del lavoro del professore che lo scorso anno ha insegnato in cinque scuole medie della provincia di Nuoro. Per lui genitori e alunni hanno creato un gruppo ad hoc sulla chat dove esprimono affetto, solidarietà e sostegno
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Domenica 17 Settembre 2017, 14:37






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4 di 4 commenti presenti
2017-09-18 16:03:46
Ma se era un insegnante di religione, per quale ragione a scuola insegnava tutt'altro? E' come se un insegnante di matematica facesse lezioni di inglese...è chiaro che ti metti fuori da solo.
2017-09-18 00:19:05
Gli insegnanti di religione cattolica della scuola pubblica sono pagati dallo Stato ma scelti dalla curia. Se un insegnante non piace alle curia non insegnera' piu' religione, ma continuera' a restare in ruolo, pagato da noi tutti. A riprova dell'assurdita' della presenza assurda di questo insegnamento nell'ordinamento scolastico.
2017-09-18 16:10:33
L'insegnamento di religione a scuola è necessario. Ho parlato di religione, non di religione cattolica. La religione è parte integrante della cultura di ogni popolo e sapere il perché di tante cose, di tanti cambiamenti, di certi percorsi è cultura. Tenga presente anche una cosa, che voi atei vi dimenticate. E' proprio in questa Europa cristiana, con le radici cristiane che è nato ed è stato permesso che nascesse l'illuminismo (con molti aspetti assolutamente positivi, vedi Kant, anche se poi è degenerato in ideologia in seguito, dalla rivoluzione francese in poi). In nessun altro luogo del mondo, sebbene ci fossero grandi culture, ci fu spazio per questo. La religione cattolico cristiana è quella che ha conquistato il mondo da un punto di vista culturale, ingegneristico, del progresso sociale ecc... negarlo è oscurantismo e non si fa un buon servizio alla verità.
2017-09-17 16:47:31
Ancora crdono che alla scuola media abbiano bisogno di lezioni dall'alto .Si formano sui social e sui reality ed i risultati si vedono in cronaca.Cosi' poi c'e' lavoro per i cappellani carcerari.