Sudafrica, un uomo si consegna alla polizia: «Sono stanco di mangiare carne umana»

PER APPROFONDIRE: arresti, omicidio, polizia
Sudafrica, un uomo si consegna alla polizia.

di Marta Ferraro

Un uomo si è consegnato alla polizia in Sudafrica, portando con sè resti umani come prova della sua strana condotta, dicendo: «Sono stanco di mangiare carne umana», è quanto hanno riferito i media locali. Successivamente, l'uomo ha accompagnato gli uomini della polizia nella sua abitazione di Estcourt, nella provincia di KwaZulu-Natal, dove hanno trovato altri resti umani. La polizia ha avuto modo di osservare la stessa scena anche nel distretto di Amangwe. Al momento, gli esperti sono impegnati a stabilire se i resti appartengono a una o più persone.  

In relazione al caso sono state arrestate in totale quattro persone, della quali una, secondo la polizia, sarebbe un curatore tradizionale. I fermati sono accusati di omicidio e possesso di resti umani. La polizia è convinta che i resti appartengano a una donna. Secondo Charmaine Struwig, portavoce della Polizia, «alcuni di loro hanno consumato solo parte del suo corpo, mentre un'altra parte è stata conservata a Amangwe».
La polizia, inoltre, sospetta che i quattro potrebbero far parte di un'organizzazione più grande e per questo sta tentando di capire se i quattro uomini coinvolti sono responsabili della sparizione di alcune persone della zona. 
Secondo The Times, i casi di cannibalismo in Sudafrica sono rari, anche se nelle zone rurali permangono alcune credenze legate alla medicina tradizionale, secondo cui alcuni curatori convincono i loro clienti che con l'uso di parti del corpo umano possono trarre benefici fisici e psicologici. 
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Mercoledì 23 Agosto 2017, 15:06






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5 di 10 commenti presenti
2017-08-25 01:35:11
Che ci crediate o no, io tempo fa ho visto un documentario dove in un paese africano o meglio della Nuova Guinea ( non ricordo bene) i familiari si cibavano di un pezzo di carne di un familiare appena morto e lo facevano in segno di amore e di rispetto, non di disprezzo. --- Sempre nelle isole della Nuova Guinea ho poi visto, sempre in un documentario, un indigeno, seminudo, che navigava in un fiume con una canoa ed aveva appeso al collo un piccolo teschio: " questo", disse, " è il teschio di mia nipote morta da piccola. Io l'ho dissoterrato, scarnificato e pulito ed adesso lo porto sempre come me per dimostrare quanto bene le volevo". ------Come pure, sempre in un documentario nell'isola di Bali, dove in ogni funerale vengono uccisi diversi bufali d'acqua: " a me dispiace molto uccidere i miei bufali", disse un anziano, " ma lo devo fare perchè i loro spiriti possano accompagnare lo spirito del mio familiare nell'aldilà, altrimenti potrebbe perdersi e vagare sempre nel nulla". ----- Come vedete forse bisogna entrare nella loro mentalità per capire simili comportamenti a noi refrattari e mai giudicare in senso negativo a priori.
2017-08-24 10:41:44
.....e' troppo dolciastra.....!
2017-08-24 09:54:02
La cultura la si può portare dove si vuole impararla. Gli africani sono grandi, grossi e ignoranti ma è una condizione talmente tanto "sentita" che di cambiare proprio non vogliono. Purtroppo vivo in un condominio di africani .....
2017-08-23 17:28:46
Se nello stato più "civilizzato" del continente africano ancora permangono superstizioni primitive mi chiedo se forse prima di far i pozzi/ospedali non sia conveniente istruirli, causa persa?
2017-08-24 08:45:33
ERA piu' civilizzato ma BEN negli anni' 70 (Christian Barnard pioniere dei trapianti, fabbriche di aerei, veicoli terrestri, miniere, dicono avesse l'"Atomica")