Israele, sì ai negozi aperti anche il sabato, giorno di riposo assoluto

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Israele, sì ai negozi aperti anche il sabato, giorno di riposo assoluto
Negozi aperti in Israele il sabato, giorno di Shabbat. Se in Italia si dibatte e in alcuni casi si manifesta per il lavoro domenicale, la coalizione governativa di Benyamin Netanyahu deve affrontare una nuova crisi relativa al riposo sabbatico dopo che ieri la Corte Suprema ha stabilito che a Tel Aviv un numero limitato di negozi alimentari potranno essere aperti di sabato in ossequio a nuove regole approvate nel 2014 dal municipio. In rioni spiccatamente laici potranno così operare 160 esercizi (dei circa 200-300 attivi finora), che saranno estratti a sorte ogni due anni. Immediata la reazione adirata dei partiti confessionali che sostengono la coalizione di Netanyahu.

Affermano che la sentenza della Corte Suprema rappresenta una grave deroga dello status quo in materia religiosa e che essa è in contrasto col diritto dei lavoratori ad una giornata di riposo settimanale. I partiti Shas, Focolare ebraica e Unione della Torah esigono dunque che Netanyahu aggiri la sentenza della Corte Suprema facendo passare alla Knesset una legge che imponga la chiusura sabbatica totale di quei negozi.
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Giovedì 20 Aprile 2017, 15:55






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3 di 3 commenti presenti
2017-04-21 14:26:47
Polemica strumentale. In tutto il mondo vale ormai la legge della domanda e dell'offerta. Perché porre l'attenzione sul fatto che valga anche in Israele?
2017-04-21 09:50:01
probabilmente perche' si continuano a considerare gli Israeliani tutti Ebrei mentre ci "potrebbero essere" anche negozi gestiti da musulmani o cristiani o indiani che hanno quindi altri giorni di chiusura. (per esempio QUI da noi le "minoranze" dettano legge sulla maggioranza e vorranno Festeggiare il Venerdi', almeno a sentire certi "Imam": Moschee e macellerie alal e Burka e Nihab e poligamia e divorzio breve "ti ripudio ti ripudio ti ripudio"
2017-04-21 12:58:11
no, Honi, questa legge riguarda esclusivamente tel aviv. se vai a haifa trovi addirittura i servizi pubblici che funzionano il Shabbat. nel caso di tel aviv a farne le spese saranno unicamente i negozietti, non di certo le grandi catene tipo AM:PM.