Panico sulla crociera di lusso: il capitano ordina 10 giorni di blackout per paura dei pirati

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Panico sulla crociera di lusso: il capitano ordina 10 giorni di blackout per paura dei pirati
Brutta sorpresa in crociera: i passeggeri della Sea Princess, che avevano pagato più di 30mila sterline per una crociera intorno al mondo con tanto di intrattenimento, animazione e show, hanno invece passato 10 giorni bloccati in cabina e con la luce staccata per paura dei pirati. Di colpo, quando stavano per attraversare l'Oceano Indiano, il Golfo di Aden e il canale di Suez il comandante ha ordinato di spegnere tutte le luci e tirare tutte le tende per il concreto rischio di venire attaccati dai pirati somali. Nessun party notturno, cinema sotto le stelle o passeggiate serali: la lussuosa nave da crociera si è praticamente trasformata in un'imbarcazione fantasma. Il capitano avrebbe anche pesantemente ripreso alcuni passeggeri che volevano continuare a passare la serata giocando a bridge. I quasi duemila vacanzieri allarmati sono stati rispediti nelle loro cabine per essere contati. Il capitano, Gennaro Arma, si è poi scusato ma ha mantenuto il punto: la minaccia pirata era reale e «la nave deve essere preparata», ha detto secondo quanto riportato dal Telegraph. 
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Mercoledì 9 Agosto 2017, 18:02






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5 di 8 commenti presenti
2017-08-10 09:15:22
e che non sono passati nelle vicinanze di una filiale della popolare di Vicenza ai tempi del Capitan Zonin! Li non avrebbero avuto scampo!...
2017-08-10 06:38:21
Il Comandante Arma ha messo in pratica la procedura standard emanata dalla compagnia armatrice. Le zone attraversate dalla nave sono effettivamente infestate da pirati che abbordano le imbarcazioni più piccole ed accessibili. Le navi ricevono giornalmente dei bollettini sul rischio pirati dal comando interforze navali dell'Oceano Indiano. La Sea Princess può navigare in tali acque senza che possa venire abbordata, però non è escluso che i pirati possano sparare contro la nave. I passeggeri che affrontano queste rotte hanno al loro attivo decine e decine di crociere, sono a conoscenza del rischio che corrono, anzi sperano in un incontro ravvicinato per poter dire "Io ero là".
2017-08-10 16:24:34
procedure, che se non scritte nero su bianco nel contratto di crociera (si perfeziona anche con il solo pagamento del prezzo del biglietto) sono facilmente contestabili in sede giuridica con relativa richiesta di rimborso verso la società armatrice. O sono tutti sprovveduti, questi croceristi ?
2017-08-10 17:43:18
In mare il Comandnte comanda. Scritto o non scritto, la procedura e' sicuramente stata adottata per ridurre il pericolo per la nave e conseguentemente per i passeggeri. La questione commerciale e' un'altra cosa. Certamente una compagnia come la Princess avrà trovato il modo di soddisfare i propri ospiti prima che possano insorgere reclami di qualsiasi genere. Comunque va ricordato che la Compagnia ha sede negli USA e le regole commerciali differiscono alquanto da quelle della UE.
2017-08-10 17:16:33
L'unica spiegazione e' che il Comandante temesse il barchino esplosivo, non i pirati: e che misure cosi' drastiche fossero mirate a facilitare l'eventuale abbandono della nave.