Australia ad ingressi “ridotti”: dopo il giro di vite sui visti per il lavoro, stretta anche sulla cittadinanza

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Immigrazione, la stretta dell'Australia: a ingressi “ridotti”, stretta su visti e cittadinanza
L'Australia stringe sugli ingressi per le persone che vogliono andare a lavorare nella terra dei canguri. A poche ore dalla notizia di un giro di vite sui visti temporanei di lavoro specializzato, il governo conservatore australiano annuncia nuove sostanziali restrizioni ai test di cittadinanza, che richiederanno maggiore conoscenza dell'inglese e un più lungo periodo minimo di residenza, quattro anni anziché uno. Gli aspiranti cittadini oltre ad essere sottoposti a maggiori controlli di polizia dovranno dimostrare la propria integrazione nella società, come un posto di lavoro, il pagamento di tasse, l'iscrizione ad associazioni e la frequenza dei figli a scuola. Sarà inoltre abolito il sistema corrente che permette un numero illimitato di tentativi di superare il test di cittadinanza: dopo tre tentativi falliti il candidato dovrà attendere due anni per riprovare.

Il test di cittadinanza sarà aggiornato per valutare l'aderenza ai «valori australiani» ha detto il primo ministro Malcolm Turnbull nel dare l'annuncio. La cittadinanza comporta sia privilegi che responsabilità e coloro che scelgono di diventare australiani «assumono un solenne impegno verso la nostra democrazia e la nostra maniera di vita», ha detto. «Questi cambiamenti sono parte del nostro più ampio pacchetto di riforme. Stiamo proteggendo i posti di lavoro australiani e i valori australiani». Ieri Turnbull aveva annunciato l'abolizione del programma dei visti 457, che permette di vivere e lavorare in Australia fino a quattro anni e che verrà sostituito da due nuovi visti molto più restrittivi, con esami d'inglese più severi e valutazioni rigorose della domanda nel mercato del lavoro.

Notevolmente ridotte da 651 a 436 le qualifiche aventi diritto, mentre verrà impedito che il visto temporaneo di lavoro apra la strada a quello di residenza. Il visto 457, che continuerà a essere disponibile per alcune professioni come infermieri e cuochi, era stato creato per ovviare a carenze di manodopera qualificata ma era soggetto ad abusi da parte di imprese che pagavano a lavoratori stranieri salari che gli australiani non avrebbero accettato.
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Gioved├Č 20 Aprile 2017, 16:20






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1 di 1 commenti presenti
2017-04-20 16:38:50
Australiani : gente seria altro che "la terra dei canguri" , Italia purtroppo terra di conquista , di ladri ed avventurieri .