Pil, +0,2% nel primo trimestre, +0,8% rispetto al 2016

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Pil, +0,2%  nel primo  trimestre  +0,8% rispetto  al 2016
Nel primo trimestre del 2017 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre del 2016. Lo rende noto l'Istat in un comunicato precisando che il primo trimestre del 2017 ha avuto due giornate lavorative in più sia rispetto al trimestre precedente, sia al primo trimestre del 2016.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'industria e di un aumento sia in quello dell'agricoltura, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. Nello stesso periodo il pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% in Germania, dello 0,3% in Francia e nel Regno Unito e dello 0,2% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,1% nel Regno Unito, dell'1,9% negli Stati Uniti, dell'1,7% in Germania e dello 0,8% in Francia. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +0,6%.
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Martedì 16 Maggio 2017, 10:31






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2 di 2 commenti presenti
2017-05-16 13:44:23
E aumentato il PIL ma anche il Debito Pubblico con un nuovo Record nel mese scorso, l'Italia e come il cane che rincorre la sua coda.
2017-05-16 14:52:18
Non per deluderla ma l'articolo dice che il PIL è salito per un aumento della domanda al LORDO delle scorte (ho fatto "magazzino" conta pure quello anche se resta invenduto) e da un calo della componente estera NETTA. Per la sua seconda osservazione, ricordo a lei e a tutti quelli che martellano con questo debito pubblico, che i paesi che sono saltati avevano debiti pubblici bassi e/o in calo ma debiti PRIVATI (foraggiati da tedeschi e francesi in gran parte) in aumento vertiginoso a colpi del 5-10 e anche 15% l'anno sul PIL. L'Italia nonostante siano 20 anni che è costretta a subire politiche economiche contrarie ai suoi interessi, ha uno dei più bassi rapporti debito privato/PIL fra i paesi occidentali, segno di una robustezza strutturale che anni di auto razzismo continuano a infangare, descrivendoci come inefficienti, pigri e dediti a bere ed a andare a donne (junker docet). Se avessimo la sovranità monetaria poi, nemmeno un debito pubblico al 200% ci farebbe un baffo, ma siamo dentro a questa follia chiamata euro zona che politicanti venduti continuano a difendere sulla nostra pelle. Ogniuno faccia le proprie considerazioni.