La manovra in cantiere: obiettivo crescita con misure da 4-5 miliardi

PER APPROFONDIRE: manovra
Padoan

di Luca Cifoni

Una parte obbligatoria, concentrata sulla cancellazione delle clausole di salvaguardia che altrimenti scatterebbero dal primo gennaio sotto forma di aumenti Iva. E un pacchetto di politica economica orientato alla crescita, nell'ambito dei margini finanziari resi possibili dalla trattativa con l'Unione europea. La scadenza per la legge di Bilancio è fissata al 20 ottobre ma l'ossatura del provvedimento è in parte già delineata. Naturalmente però per la messa a punto definitiva occorrerà tenere conto del quadro macro-economico, che potrebbe anche riservare qualche sorpresa positiva.

Qualche elemento in più arriverà il 16 agosto, quando l'Istat diffonderà la stima preliminare sul Pil del secondo trimestre. Una crescita un po' più robusta aiuterebbe l'esecutivo a far quadrare i conti. Al momento comunque si parte dai circa 7-8 miliardi che saranno necessari per annullare gli aumenti Iva, una volta confermata la possibilità di compensare con maggior deficit una parte consistente di questo mancato gettito. Per il taglio del costo del lavoro a beneficio dei giovani potrebbero servire circa 2 miliardi, i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici richiedono un finanziamento aggiuntivo di almeno 1,2 miliardi , altre voci ed e tradizionali esigenze annuali potrebbero assorbire ulteriori risorse per un totale di 4-5 miliardi.

Ecco quindi che l'entità finale della manovra lorda viaggerà tra i 10 e i 15 miliardi, probabilmente avvicinandosi probabilmente più all'estremo superiore di questo intervallo. Sono già noti, in linea di massima, almeno i grandi capitoli a cui l'esecutivo dovrà guardare per reperire le risorse. L'azione di spending review proseguirà soprattutto nella logica di un'operazione permanente, come prevedono le nuove norme di bilancio che hanno già permesso di mettere insieme circa un miliardo di risparmi programmati dai ministeri. Il capitolo lotta all'evasione dovrebbe concretizzarsi nell'estensione alle imprese private del meccanismo della fatturazione elettronica, già obbligatoria per i rapporti tra aziende e pubblica amministrazione. Infine potrebbe iniziare il processo di revisione delle agevolazioni fiscali, che sarà però sarà portato avanti con molta cautela.


CLAUSOLE IVA
Stop aumenti delle aliquote
Le clausole che le precedenti leggi di bilancio hanno lasciato in eredità al 2018 valgono 19,6 miliardi, ma con la manovrina approvata in aprile ne sono già stati eliminati 3,8. Si tratta di evitare che scatti l'incremento dell'aliquota Iva ordinaria del 22 per cento e di quella agevolata fissata al 10. Ionoltre vanno disinnescati aumenti di accise per 350 milioni

PRODUTTIVITÀ
Formazione, nuovi incentivi

L'attenzione al capitale umano dovrebbe collegarsi nella legge di Bilancio anche agli incentivi di Industria 4.0 già partiti quest'anno. Accanto alla decontribuzione per i giovani il governo sta quindi valutando un nuovo credito di imposta, nella misura del 50 per cento, per le sepse di formazione collegate all'innovazione e alla digitalizzazione dell'apparato produttivo



INDUSTRIA 4.0
Piano esteso a tutto il 2018

Viaggia verso la conferma per tutto il 2018 il regime dell'iper ammortamento al 250 per cento, già scattato quest'anno per accompagnare gli investimenti innovativi nell'ambito del Piano Industria 4.0. I primi riscontri sono piuttosto favorevoli e nei prossimi mesi gli effetti potrebbero influire positivamente anche sui numeri della crescita economica 


RISPARMI
Dai ministeri un miliardo

L'azione di revisione della spesa proseguirà anche se il governo è consapevole che alcuni capitoli presentano margini di intervento abbastanza limitati. Il ministero dell'Economia conta sulle nuove regole di bilancio, in base alla quali alcuni risparmi come quelli dei ministeri vengono programmati in anticipo. In particolare da quest'ultima voce è già stato acquisito un miliardo con un apposito decreto

EVASIONE
Aziende private, stop alla carta

L'estensione ai rapporti tra imprese private del meccanismo della fatturazione elettronica potrebbe portare in prospettiva a un buon recupero di base imponibile. Non è immediato però, anche rispetto alle regole europee, rendere il sistema obbligatorio. Servirà quindi un'autorizzazione della Ue. In passato era stato ipotizzato di arrivare allo stesso obiettivo attraverso incentivi per i soggetti che aderiscono

AGEVOLAZIONI
Sotto la lente 450 sconti

Solo circa 450 le agevolazioni fiscali che si sono stratificate nel corso del tempo, a beneficio di imprese e singoli contribuenti. Alcune di esse rappresentano di fatto duplicazioni o hanno perso la loro attualità. Ma data la sensibilità politica del tema in una prima fase l'intervento potrebbe consistere in un taglio orizzontale ma limitato per tutti gli sconti
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Domenica 6 Agosto 2017, 10:34






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3 di 3 commenti presenti
2017-08-06 14:15:39
Dei Governi, non solo a guida Pd, ho notato una cosa: quando si deve prendere provvedimenti che comportano pesanti sacrifici con l'aumento o l'introduzione di nuove tasse o tagli di risorse si minimizza, si evita di approfondire, di precisare, si dà poca importanza al tema, al contrario, quando ci sono dati che indicano risultati che sono anche appena appena sufficienti si enfatizza, si esalta, sembra che tutto vada a gonfie vele. La realtà è molto diversa da quella che ci descrivono, che vorrebbero farci credere coloro che ci governano.
2017-08-06 11:58:48
Manovre con rincari per il solito "pagatore" . Si parla di nuove elezioni al più presto e questi fanno previsioni per 2018 , è molto probabile che gli attuali ministri e confraternita debbano cambiare mestiere , almeno da ciò che si sente in giro :
2017-08-06 11:55:41
In sintesi non ha detto nulla, unica cosa la UE vuole 20 miliardi.