Italiani all'estero, Agenzia delle Entrate: ecco come come pagare le tasse senza brutte sorprese

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Italiani all'estero, Agenzia delle Entrate: ecco come come pagare le tasse senza brutte sorprese
  “Le imposte all'estero dalla A alla Z: l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul sito il vademecum per aiutare i lavoratori italiani all'estero a pagare le tasse evitando brutte sorprese, evitando ade sempio la doppia imposizione. Ma anche come funziona il credito per le imposte pagate all'estero e quando è necessario iscriversi all'Aire. La brochure, curata dall'ufficio Comunicazione delle Entrate, è disponibile nella sezione «L'Agenzia informa» del sito www.agenziaentrate.gov.it, volta a garantire un accesso semplice e intuitivo alle informazioni sugli argomenti fiscali di maggior interesse. 

La guida delle Entrate illustra i punti chiave utili a chiarire a tutti i contribuenti le regole fiscali che si applicano a chi lavora all'estero ma ha ancora la residenza in Italia e quelle valide per chi è iscritto all'Aire, l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero. Un capitolo della pubblicazione online, inoltre, è rivolto a chi, per vari motivi, non si è iscritto all'Aire e non ha presentato la dichiarazione dei redditi per gli anni precedenti ma vuole rimediare. Infatti, in base al Dl n. 50/2017, fino al 30 settembre 2017 questi contribuenti potranno evitare di perdere il diritto al credito per le imposte pagate all'estero a titolo definitivo, presentando domanda di accesso alla procedura di «collaborazione volontaria» (la voluntary) e indicando in essa i redditi di lavoro dipendente o di lavoro autonomo in precedenza non dichiarati in Italia.
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Domenica 17 Settembre 2017, 17:33






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3 di 3 commenti presenti
2017-09-18 09:46:52
## Concordo con i primi due commenti. Purtroppo invece,il fisco italiano e' come un cerbero famelico,che non si accontenta di quello prodotto in loco,ma '' pretende'' anche su quello all'estero.Salvo naturalmente,per motivi politici,disinteressarsi sia delle rimesse che i '' migranti'' spediscono in patria e che non torneranno mai in circolo qui,sia delle proprieta' che i suddetti '' migranti'' hanno nel paese d'origine. In poche parole,il pantalone i-taliano paga sempre e comunque.
2017-09-17 21:19:54
Se lavoro all'estero,pago le tasse in base alle aliquote del posto in cui mi trovo perché li ho guadagnati lì,il netto deve rimanermi in tasca.non trovo giusto che il fisco italiano metta il naso anche qui.Dovrebbe invece,indagare sui possedimenti che gli extracomunitari hanno nel paese di origine, per capire se sono veramente incapienti e/o rifugiati.Per questo tipo di beni,lo Stato Italiano lascia libera scelta se dichiararli o meno.Al fisco italiano manca la totale coerenza.
2017-09-17 18:07:46
Se sono andato all'estero perché i ladri italiani mi ha costretto a farlo, ora dovrei pagare le tasse in Italia? sognate.