Cybercrime, G7 al lavoro: in arrivo strumenti di difesa e test dei sistemi

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Cybercrime, G7 al lavoro: in arrivo strumenti di difesa e test dei sistemi

di Luca Cifoni

Mentre il mondo era bersaglio del massiccio attacco informatico che ha messo in ginocchio ospedali, tlc e altre strutture pubbliche e private, a Bari ministri e governatori del G7 stavano discutendo anche delle strategie per coordinare la lotta al cybercrime. Dunque, in un certo senso loro malgrado, i Grandi hanno lavorato sulla stretta attualità, come ha osservato lo stesso ministro Padoan. Al tema è dedicato uno spazio di rilievo nel comunicato finale.

​Ma cosa prevede la strategia che si sta mettendo a punto? Il primo obiettivo è mettere a fattor comune gli strumenti di difesa, non solo tra i governi dei principali Paesi, ma anche tra il settore pubblico e quello privato. In questo periodo le banche stanno facendo colossali investimenti sul tema, e si stanno muovendo anche il settore elettrico e quello delle tlc. Dunque è importante che ognuno sappia cosa stanno facendo gli altri. L'eliminazione delle barriere e la definizione di standard condivisi permetteranno di mettere a punto efficaci "penetration test" per verificare la robustezza delle difese: è questo il traguardo concreto indicato dal G7.
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Sabato 13 Maggio 2017, 11:46






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