Cernobbio boccia l'austerity Ue ma Moscovici avverte: deficit 3% è un tetto non il target

Pierre Moscovici, commissario europeo per gli Affari Economici, a Cernobbio

di R. Ec.

Cernobbio boccia l'austerity prevista per l'Eurozona dal Fiscal Compact, ovvero l'insieme di regole che impongono forti correzioni ai bilanci dei Paesi indebitati. Nella giornata dedicata all'Europa il messaggio che arriva dal Forum Ambrosetti non lascia spazio a interpretazioni. Il 30,5% esprime un parere negativo e un ulteriore drappello, rappresentato dal 18,8% dei presenti, seleziona l'opzione «molto negativo». Solo il 21,8% dei presenti da un giudizio positivo alle regole di bilancio che guidano l'Europa e un 25 per cento da un voto «appena sufficiente».
Non scalda il cuore dei presenti a Cernobbio nemmeno la domanda sulle prospettive future dell'Unione Europea. Ad esprimere una fiducia alta o altissima sono il 31,6% del presenti, mentre il gruppone principale non si sbilancia: il giudizio è medio o sufficiente rispettivamente per il 31 e il 18,7% dei partecipanti. Europessimisti, invece, il 18,2 dei partecipanti.
Intanto dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem arrivano rassicurazioni sui conti pubblici italiani: «Il deficit dell'Italia - dice - non è la preoccupazione più grande
». Per il ministro dellEconomia, Pier Carlo Padoan, che sta mettendo a punto la prossima manovra bilancio, è sicuramente una bella notizia. Anche se poi le parole del commissario ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, chiarisce: «Il 3% non è un target ma un tetto. L'Italia è il paese della zona euro che ha beneficiato della maggiore flessibilità concessa dalle regole della commissione ed è stato giusto, perché se lo è meritato. Però alzare ora il deficit non è utile per la crescita».
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Sabato 2 Settembre 2017, 15:59






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5 di 7 commenti presenti
2017-09-10 08:46:12
....ma il povero moscovici viene dalla douce france.....paesino che il 3% lo considerava la base di partenza......dimenticatoooooooo.......?
2017-09-04 12:29:20
L'europa pur con dei problemi, ha garantito tassi di interesse bassi e stabilità in questi anni. L'economia italiana ha il problema della bassa produttività, della alta tassazione e dei bassi investimenti e per questo è l'economia che ha sofferto di più per la crisi pur restando la seconda manifattura d'europa. Tante aziende hanno chiuso a causa della globalizzazione e della loro incapacità ad adeguarsi e la globalizzazione esisterà e sarà sempre peggio per chi non si adegua... euro o non euro. Capisco che sia più confortevole sentirsi dire che senza l'europa siamo i più bravi e saremmo nel paradiso terrestre. Purtroppo non è così
2017-09-04 10:59:09
Ormai la sinistra corre e sgomita per essere invitata a questi convegni , mentre ha a schifo i congressi dei sindacati.Qualche conto non torna.
2017-09-03 12:01:33
Non ve ne è uno che trovi una ricetta valida per dare una scossa all'economia stagnante, tutti a sparar teorie ed i politici ad applicarle.
2017-09-03 06:30:25
Ognuno spara la sua e poi tutti a tavola. Paga l'organizzazione che poi si rivale sui clienti attratti dala GRIFFE. Almeno pare che iltempo si sia guastato, ma questi chi pova o ci si ail sole hanno sempre la testa altrove..Questi guru non inventerebbero nemmeno l'aspirina...e non sarebbero neppure estrarre una scheggia di legno da un dito..sempre persi davanti a previsioni e modelli matematici .Pero' comandano, eccome.Sono abili nel concentrare non il pomodoro, ma i soldi dei risparmiatori nelle mani di pochi . L'ultima teoria politica utopica sarebbe l'"ecosocialismo"( vedi web), ma mi sa tanto che non trovando sponsor di convegni...morira' nel silenzio..ed i primi a non darsi da fare per conoscerlo saranno gli sfruttati.