Miyazaki non si ritira: già lavora a un suo nuovo film

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Una immagine dal film a disegni animati
La decisione di andare in pensione, presa dal maestro dell'animazione Hayao Miyazaki nel 2013, anno
di uscita del suo undicesimo film, Si alza il vento (presentato alla Mostra del Cinema di Venezia), non è durata, per il sollievo dei milioni di fans in tutto il mondo. Infatti già nel 2015 aveva annunciato che avrebbe realizzato un corto in Cgi, Kemushi no Boro (Boro il bruco), per il museo Ghibli di Tokyo, dove dovrebbe debuttare presto. E proprio durante la lavorazione il creatore de La principessa Mononoke ha deciso di realizzare anche un nuovo film (per cui già disegna da mesi gli storyboard), dove, pare, verrà sviluppata la storia di Boro. Per quanto non ci sia ancora un annuncio ufficiale nè sul tema della storia, nè sul titolo, lo Studio Ghibli (cofondato da Miyazaki) ha indirettamente confermato il via al progetto, attraverso l'annuncio sul proprio sito della ricerca di animatori per il lungometraggio, un lavoro che inizierà a ottobre e durerà tre anni.

Un ritorno, che un grande amico di Miyazaki, John Lasseter, ha commentato ieri con la stampa giapponese alla prima Mondiale ad Anaheim, in California, del nuovo film della Pixar, Cars 3. «Sono eccitatissimo all'idea che Miyazaki stia realizzando un nuovo film - ha detto -. Sono sicuro che ha ancora tante storie e vorrei non smettesse di raccontarle, penso continuerà a correre come Saetta McQueen».

Il documentario che ha tracciato recentemente il ritratto del maestro dell'animazione 76enne, Never-Ending Man: Hayao Miyazaki di Kaku Arakawa, ha catturato anche la sua intenzione di tornare al cinema: «quando ha iniziato a lavorare insieme ai giovani artisti del Cgi ho visto il suo fuoco ricominciare a sfolgorare» ha detto Arakawa. Nel film non fiction, si dice che il nuovo progetto potrebbe essere pronto per il 2019 ma il produttore e amico Toshio Suzuki ha corretto il tiro, spiegando che è una data di uscita quasi impossibile, perché finora Miyazaki ha preparato gli storyboard solo «per i primi 20 minuti del film» scrive Huffington Post Giappone; sembra più probabile quindi un'uscita nel 2021. Per quanto riguarda la ricerca di animatori (che possono candidarsi fino al 20 luglio), l'annuncio non pone limiti di genere o nazionalità (anche se, si precisa, parlare giapponese è un bonus importante): basta che
siano sopra i 18 anni e portatori, possibilmente di «freschezza giovanile».

Intanto nel 2020, anno anche delle Olimpiadi di Tokyo, ci sarà l'inaugurazione di un altro progetto dello Studio Ghibli, il parco a tema poco fuori Nagoya, capoluogo della prefettura di Aichi, basato su un'altra delle pellicole più amate di Miyazaki, Il mio vicino Totoro. Un'area di 200 ettari sulla quale lo Studio aveva già costruito per l'Expo 2005 una copia a grandezza naturale della casa di Satsuki e Mei, le due sorelline protagoniste del film.
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Domenica 11 Giugno 2017, 21:23






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