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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Grave lutto per la moda: non c'è più
LB, la nostra "regina del cachemre"

 
   La notizia della morte di Laura Biagiotti, colpita da una crisi cardiaca,  ha scosso tutto il mondo della moda, non solo italiano. Un personaggio, un capitolo, una testimone dell’eleganza,  Laura resta grande signora della moda  nell’album d’oro degli stilisti  del nostro tempo. 
Lontani quegli anni ’60 in cui , appena uscita dal liceo  (era  nata a Roma nel  1943),  alternava  la sua attività di studio seriamente orientata  verso l’archeologia  e l’arte con l’interesse crescente per il mondo della moda  acquisito frequentando  importanti  atelier, ma  soprattutto  il  laboratorio  di abbigliamento gestito dalla madre,  Delia Biagiotti.  
Fu l’incontro con Gianni Cigna, uomo bene inserito nel mondo politico e imprenditoriale, a determinare l’avvio del  marchio  “L. B. “  destinato a diventare una bandiera del made in Italy: un incontro che ben presto  sarebbe sfociato  in una delle pagine più belle della storia “privata” della moda italiana, l’amore  di una intera vita  compensato dalla  nascita  (nel 1978) di Lavinia Cigna Biagiotti.  
Il matrimonio con Gianni  significò per Laura non solo il coronamento di un sogno d’amore coltivato poi per tuttala vita (fino alla scomparsa di Cigna nel  1996) ma il lancio internazionale di un prodotto che si caratterizzava – com’era nella volontà di Laura – per la creatività e soprattutto per la  preziosità dei  materiali impiegati. Fu lei la prima a intuire che il cachemire lavorato in un certo modo poteva diventare il gioiello più raro per un guardaroba di lusso:  e  “regina del cachemire”  venne definita nel mondo e per lei  il primo invito per una sfilata di moda italiana in Cina.
Negli  anni Ottanta una svolta di vita per la stilista romana  che acquista il  castello Marco Simone, a  Guidonia,  per trasferirvi  per sempre  la sua vita privata e il suo mondo professionale, con  i laboratori  creativi e  gli  uffici della griffe.
Compagni di viaggio di Laura Biagiotti  in una vita dedicata alla moda sono stati la cultura e l’arte , ai quali si devono splendide iniziative nonché la più grande collezione futurista acquisita negli anni e regalata per gran parte al Comune di Roma.  Tra le pagine da ricordare di questa  stilista colta ed elegante la sua  avventura con i colori, amatissimi e impiegati superbamente nelle sue collezioni, ma compagni difficili nella sua  vita dalla quale  (correva l’anno 2002) Laura li fece uscire in blocco scegliendo  per   i suoi abiti e per il suo mondo privato  l’impegnativo bianco assoluto.
A Lavinia  oggi  il compito di portare avanti la nave ammiraglia L.B. che ormai  ha imparato a condurre con alta scuola.  
 

Venerdì 26 Maggio 2017, 12:29
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