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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Emozioni "Persechino" - Fenicotteri
per Molaro - Nasce Efisio Marras

"Rewind": metti un nastro che si riavvolge, ma anche il movimento perpetuo delle onde che si rincorrono, si frangono, ritornano, ma anche il re-wind del vento, le oscillazioni dei corpi che quel vento muove. Così Sabrina Persechino racconta il nascere del suo look "guardando il mare, i rami degli alberi "soffiati" dal vento che sembra muovere tutta la bellissima collezione presentata per l'alta moda autunno-inverno 2017-18 nel contesto di AltaRoma dall' "architetto della moda" che ancora una volta ha dimostrato di saper immettere nelle sue creazioni una cultura artristica che si rivela con la costruzione perfetta di cadenze e messaggi Onde nell'attaccatura delle maniche ampie, nel gioco di volumi che rende aereo l'abto quasi severo. In un alternarsi di colori che richiamano il mare o distese piane dove il verde o il il colre di una corteccia d'albero, o l'ocra della terra bruciata diventano protagonisti naturali. "Il gioco che mi attrae di più è quello delle onde circolari il cui fronte è una circonferenza; ma anche le onde piane il cui fronte è descritto da una retta che io affido a pieghe rettilinee verticali e parallele. E ancora le onde sferiche che si propagano uniformemente il cui fronte d'onda è una sfera: ne riporto il movimento nei vestiti neri in seta e velluto alternati"... Un gioco di costruzione architettonica che rende intrigante e bellissima questa collezione colta, elegante, illuminata dai riflessi bronzo di abitii evocanti il sole al tramonto. La sposa immaginata dalla Persechino? Un abito bianco dallo strascico breve, un gioco di trasparenze contenute tra l'alternarsi di seta e tulle nel corpetto. L'accenno alla tradizione? un ciuffo di tulle intorno a una camelia portata al polso al poso dell'orologio (...che a una sposa non serve perchè il suo tempo per un giorno si ferma sul bianco senza colore che sigla l'inizio di una grande avventura). E le onde non potevano mancare sulle acconciature che Sergio Valente ha realizzato per la sfilata con capelli "a onda" raccolti in piccoli chignon.
Tre fenicotteri rosa curiosi di sfiorare le mdelle che Gianni Molaro ha vestito con foglie di agave su una base di iuta hanno reso particolarmente piacevole il defilè presentato nell'atelier di via del Babuino: "l'agave è una pianta che riesce a vivere fino a duemila anni " - precisa lo stilista che ha voluto rendere omaggio a una moda "naturale" che riesce a proporsi come abito da indossare per una occasione singolare, per una notte speciale di festa bordo-piscina. Gli abiti di questa collezione sono compsti da foglie sovrapposte, incrociate, sfumate tra il verde e il giallo, trattate con sapienzaa stilistica che le trasforma in colli sciallati, orli asimmetrici profilati da finte spine di cristalli e cannette color bronzo. Collezione coraggiosa e originale questa che conferma la vena artisstica di Molaro, famoso per la sua Art Couture per la quale la destinazione moda diventa quasi un alibi.
 

Sabato 8 Luglio 2017, 11:33
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