Crisi, Monti: l'Italia non chiederà aiuti,
da Bce solo passi avanti, non indietro
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MADRID - La «Spagna, come tanti altri paesi come Italia, sta incontrando difficoltà ma voglio esprimere vivo apprezzamento per gli sforzi che sta compiendo sotto la guida di Mariano Rayoj per risanamento dei conti e le riforme struttirali». Lo ha detto il premier Mario Monti a Madrid al termine dell'incontro con il collega spagnolo Mariano Rajoy.
«La stabilizzazione dei mercati e i costi di finanziamento dipendono dalla capacità della zona euro di gestire la crisi in modo efficace e la soluzione può venire se ciascuno di noi fa rapidamente e bene i compiti a casa e tutti insieme facciamo rapidamente e bene i compiti nella casa comune», ha detto il premier.
Spread. «Si riconosce che l'elevatezza degli spread per i titoli di alcuni paesi forse sono un problema di quei paesi» ma forse sono anche «un problema per l'eurozona. Ormai è un problema di valenza comunitaria», ha precisato il premier.
Nessun aiuto per l'Italia. Da parte del governo italiano «in questo momento non c'è alcuna intenzione» di chiedere l'attivazione dello scudo salva stati, c'è però l'intenzione di vegliare affinchè l'europa si doti di questo strumento. Lo ha detto il premier Mario Monti in conferenza stampa a Madrid. L'Italia non ha bisogno di salvataggi ma «ci riserviamo di valutare azioni di accompagnamento» per far calare «gli spread che costano stabilità», ha aggiunto il premier.
Le parole di Draghi. «Forse i mercati non hanno valutato appieno le frasi di Draghi, essendo tenuti ad agire nel secondo e nel millesimo di secondo. Ho dato solo una prima rapida lettura. Faccio poche osservazioni su punti che mi hanno colpito per il loro inserimento nella cornice» tracciata dai capi di stato governo nell'ultimo consiglio Ue: «vedo passi avanti e nessun passo indietro», ha detto Monti a proposito della Bce.
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Giovedì 02 Agosto 2012 - 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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