VENEZIA - Tra le nuove Province che potrebbero nascere dall'accorpamento di quelle esistenti c'è la "Provincia romagnola" che riunirebbe Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna. Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia, invece, potrebbero far parte di una sorta di "Provincia del buon gusto" capace di riunire tutte le migliori Indicazioni geografiche protette (Igp) del Paese, dal parmigiano al prosciutto, all'aceto.
Ma ci sono anche casi paradossali come quello di Cremona, Provincia che dovrebbe essere accorpata ma dove intanto l'iter per la realizzazione della nuova sede prosegue: si tratta di un progetto di recupero del monastero di Santa Monica, costo dell’operazione 24 milioni di euro.
E di danno e beffa parla il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: «Rischiamo di perdere la Provincia di Viterbo per 30.000 residenti in meno del necessario e quella di Latina per 49 chilometri quadrati in meno di quanto stabilito con il decreto votato dal Consiglio dei Ministri. Rieti, invece, avrebbe chilometri quadrati in abbondanza, ma non abbastanza abitanti secondo una proporzione che non risponde né a logiche di risparmio concrete e realistiche, né a criteri storici, economici o sociali. Persino Frosinone si salverebbe in modo virtuale, considerato che perderebbe il capoluogo».