ROMA - C'è accordo forte sul fatto che il rigore e la crescita «non sono in contrasto ma sono entrambi necessari». Lo afferma il portavoce della Merkel Steffen Seibert riferendo della teleconferenza dei leader Ue che si è tenuta in preparazione del vertice G8 di Camp David.
Alla conference call hanno partecipato oltre al premier Monti, il presidente francese Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, il presidente della commissione Ue Manuel Barroso e il presidente dell'Ue Herman Van Rompuy.
Napolitano. «L'unità politica europea è indispensabile per promuovere uno sviluppo economico più equo e sostenibile e per rafforzare la nostra economia sociale di mercato». Lo scrive in un messaggio Giorgio Napolitano, in occasione della consegna del Premio Internazionale Carlo Magno 2012 a Wolfgang Schaeuble, ministro delle finanze tedesco.
Il G8. La crisi della Grecia e i rischi di contagio alla zona dell'euro e all'economia mondiale saranno i temi principali del G8 di Camp David, al cui tavolo sarà seduto per la prima volta il neo presidente francese Francois Hollande, mentre il presidente russo Vladimir Putin si farà sostituire dal premier Dmitri Medvedev. Una presenza e un'assenza che dicono molto sull'agenda di questo vertice dei grandi.
Hollande arriva a Camp David con in tasca la sua strategia per la crescita in Europa, da coniugare con la visione "rigorista" della cancelliera tedesca Angela Merkel. Putin resta a Mosca per rimarcare la sua distanza dagli Usa su importanti dossier di politica estera, dallo scudo antimissile, visto come un atto ostile verso la Russia, alla Siria.
Monti. Dice molto sui nuovi equilibri che si stanno creando tra gli Usa e i leader Ue, anche la decisione del presidente Barack Obama di chiedere al premier Mario Monti di introdurre sabato mattina la prima sessione dei lavori del G8 su "Economic and Global Issues", cioè sui temi economici globali. Monti ed Hollande sono in questo momento i migliori alleati europei dell'amministrazione Obama, che chiede all'Europa un cambio di passo per arginare il rischio Grecia, evitandone il contagio ad altri paesi più grandi, come la Spagna e la stessa Italia, e rilanciare la crescita del vecchio continente che langue tra stasi e recessione.
Cameron. Si è aggiunta alta anche la voce del premier britannico David Cameron a chiedere all'Eurozona azioni per mettere una volta per tutte al riparo la moneta unica.
Gli altri temi. Ma il G8 non è solo agenda economica. Sul tavolo dei grandi anche i principali dossier di politica estera, come Siria, Iran e Afghanistan.