ROMA (29 luglio) - Il Tar ha sospeso l'aumento dei pedaggi autostradali e tutti sono contenti. Da Nicola Zingaretti (presidente della Provincia di Roma che ha promosos il ricorso), al presidente della Regione e al sindaco. Contenti del provvedimento praticamente tutti i rappresentanti delle forze politiche di Roma e Lazio, i sindacati dei lavoratori e delle organizzazioni imprenditoriali e naturalmente chi difende i diritti dei consumatori.
Zingaretti: difendiamo i diritti dei cittadini. Oltre a bloccare gli aumenti sulle autostrade e sul Gra, l’ordinanza del Tar del Lazio sancisce un altro principio importantissimo ovvero che la Provincia è «ente esponenziale degli interessi riferibili alla collettività dei residenti sul suo territorio ed è quindi legittimata all’impugnazione dei provvedimenti amministrativi aventi effetti pregiudizievoli su di esso e sulla sua popolazione». È questo uno dei passaggi dell’ordinanza del Tar sottolineato dal presidente Nicola Zingaretti nella sua conferenza stampa. «Siamo contenti perché abbiamo difeso Roma - ha detto Zingaretti - non solo da un elemento di inquità sociale ma anche da un’ingiustizia» che andava di pari passo col taglio di fondi alle Regioni per il trasporto pubblico. «Più tasse e meno servizi -ha detto Zingaretti - nessun investimento a corrispettivo dei soldi versati». Comunque, un aumento ingiustificabile per «far quadrare i conti».
Polverini: bene Tar, non abbiamo fatto ricorso per non rallentare decisione. «bbiamo sempre sostenuto il ricorso che il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha presentato al Tar. Voglio dire oggi, proprio per far notare che non seguo mai le polemiche, che la Regione non l’aveva fatto perché se ci fossimo presentati insieme il procedimento sarebbe stato più lungo, e quindi non avremmo avuto la sospensiva che abbiamo invece ottenuto oggi». Lo ha detto la presidente del Lazio, Renata Polverini, in merito alla questione pedaggi.«Credo - ha aggiunto riferendosi alla decisione del Tar - che sia assolutamente giusta in un momento particolare come quello che stiamo vivendo. Aggiungere ai tanti pendolari, alle famiglie, e anche all’economia un ulteriore balzello - ha concluso la governatrice - sicuramente sarebbe andato nella direzione opposta».
Alemanno: da Tar segnale importante. «È un importante segnale quello che viene dal Tar del Lazio. Questo ci consente di rivedere il provvedimento in modo da scaricare le necessità finanziarie del Governo sui margini di profitto della Società Autostrade e non sugli utenti e in particolare i pendolari che devono pagare quotidianamente il pedaggio». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Lega: quando non è il Nord a pagare niente rincari. Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni (Lega), non si unisce al coro di quanti esultano dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha sospeso l'aumento dei pedaggi autostradali. «Se è il Nord che paga, allora è tutto regolare: ma quando anche altre Regioni del Centro-Sud sono chiamate a rimboccarsi le maniche, contribuendo come tutti al buon funzionamento della macchina statale, allora - spiega Boni in una nota - la burocrazia interviene prontamente, bloccando in tempi record una decisione storica assunta dal Governo nell'ambito della manovra finanziaria».
«Come al solito, nel sistema Italia ci vuole più tempo del dovuto - conclude il presidente del Consiglio lombardo - per mettere in cantina pessime abitudini che hanno contribuito ad incrementare in maniera considerevole il debito pubblico e per fare così in modo che ciascuna Regione si assuma le proprie responsabilità senza più pesare sulle spalle altrui».