VENEZIA (29 luglio) - È una donna e si dichiara sorpresa dalle accuse che le sono state rivolte la titolare dell'albergo di Bibione dove i genitori di una bimba disabile di quattro anni di Bassano sarebbero stati "caldamente" consigliati di far mangiare la piccola in orari diversi da quelli stabiliti per non disturbare gli altri clienti.
L'albergatrice si difende con una lettera aperta in cui fornisce la sua versione dei fatti e con la premessa che persone diversamente abili, tra cui piccoli ospiti, non sono rare nel suo hotel, peraltro attrezzato ad accoglierli in tutti i periodi di apertura: «Se il contendere riguarda l'orario del pranzo o della cena - spiega - informiamo che, spesso, per i nostri ospiti più piccoli e su richiesta anche dei genitori rendiamo l'orario flessibile, anticipando di poco quello ufficiale. Di questa possibilità è stato informato il cliente, naturalmente senza obbligo. Se questo non è stato compreso dal signore in causa, ci dispiace - continua - e, pur sapendo di essere stati corretti, comprendiamo la situazione famigliare e siamo disposti a restituire la somma che a norma di legge abbiamo conteggiato, come per qualsiasi cliente, per la partenza anticipata a nostro avviso senza giusta causa».