VENEZIA (29 luglio) - «Chiedo scusa per quanto è avvenuto. Siamo pronti a restituire ai genitori della bimba disabile i 500 euro che hanno dovuto pagare in più e ad offrire un soggiorno gratuito a tutta la famiglia in un hotel di Bibione e loro scelta. Basta che ci telefonino».
Il presidente dell'Associazione Bibionese Albergatori Gianni Carrer è desolato e deciso a riparare il torto subito in un hotel di Bibione da una coppia di Bassano e dalla loro figlia disabile, che sarebbe stata costretta a mangiare "fuori orario" per non disturbare gli altri clienti.
«Secondo l'albergatore si è trattato di un equivoco - riferisce all'Ansa Carrer - Ma comunque sia andata, è stata urtata la sensibilità di quella famiglia e quindi ci scusiamo». La versione del proprietario - spiega - è che in realtà si sarebbe trattato di un «gesto di cortesia, scambiato per un'offesa». Secondo il suo racconto, infatti, durante la cena la bimba avrebbe avuto una piccola crisi e sarebbe stata accompagnata fuori dai genitori. A quel punto l'albergatore li avrebbe raggiunti per chiedere se avevano bisogno di qualcosa: «Gli ha chiesto se preferivano farla mangiare prima - riferisce il presidente dell'Aba - ma i genitori si sono risentiti e lo hanno accusato di volerli discriminare». Secondo Carrer, in ogni caso il titolare dell'albergo un grave errore lo ha commesso: «Quello di pretendere 500 euro di penale. Ci scusiamo anche a nome suo».