Rovigo. Crisi, imbianchino si impicca:
«Grazie a chi non mi ha mai pagato»

Dario Brazzo e la sua casa di Villadose (foto di archivio)
ROVIGO (20 aprile) - Ha scelto il garage di casa, si Ť chiuso dentro e si Ť impiccato. Dario Brazzo, 50 anni, imbianchino di Villadose (Rovigo) si Ť ucciso lasciando un biglietto in cui chiede scusa ai figli e "ringrazia" le tre persone che, non avendogli mai dato i soldi che gli dovevano, hanno causato il suo dissesto finanziario, spingendolo a togliersi la vita.



L'uomo, che abitava con la moglie e i figli a Villadose, era titolare di una ditta individuale e faceva l'imbianchino per privati e aziende. Ma negli ultimi tempi il calo di lavoro, unito ai mancati pagamenti, ha mandato in crisi la sua attività, facendolo precipitare nella disperazione.



Dei suoi problemi non aveva parlato con nessuno, nemmeno con i suoi familiari, che ieri sera hanno scoperto il suo corpo appeso in garage: ¬ęMio padre era un gran lavoratore che non ci ha mai fatto mancare nulla - racconta il figlio Andrea, 25 anni - ma da due mesi a questa parte si era chiuso in se stesso. Io gli chiedevo "cos'hai pap√†?", cercavo di spingerlo a confidarsi, lui per√≤ non lo ho mai fatto perch√© evidentemente non voleva farci pesare questa situazione¬Ľ

Martedì 20 Aprile 2010, 17:05






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