LISBONA (6 febbraio) - Un classico di Bmw ridiventa classico. Ed è così che la Serie 5 festeggia con la sua sesta generazione il ritorno definitivo della casa di Monaco a uno stile meno anticonformista dopo i 10 anni segnati, nel bene e nel male, dall’“arditismo” di Chris Bangle. Quel decennio si chiude proprio con questa nuova Serie 5 che, non a caso, è il cuore della Bmw in tutti i sensi perché è con questo modello che riesce ad esprimere al meglio i valori di dinamismo, efficienza ed eleganza propri del marchio. La Serie 5 è dunque “la” Bmw, e non solo perché ne incarna la tradizione più autentica, ma perché, in maniera assai più prosaica, fa la metà dei profitti dell’azienda tedesca e rappresenta dal 1972 un pilastro della casa di Monaco nei volumi di vendita come dimostrano le 5.555.555 unità raggiunte alla fine dello scorso novembre, poco prima che le immagini della nuova creatura di Monaco venissero svelate.
Cofano lungo, abitacolo arretrato con il tetto ben raccordato con la coda alta e corta, la nuova Serie 5 è quella che potrebbe essere definita in ogni tempo una bella automobile, con le sue linee morbide e le sue proporzioni che riescono a farla sembrare dinamica come una Serie 3 e ammiraglia come la Serie 7. In realtà, si avvicina molto di più a quest’ultima perché identica sono l’architettura di base e la fabbrica di Dingolfing dove viene costruita insieme alla Serie 5 GT. Anche questa comunanza, legata al contenimento dei costi, è un segno dei tempi così come lo è la crescita di dimensioni e di peso. La tedesca si allunga di 4 cm fino a raggiungere i 4 metri e 90 e distende il passo di 8 cm toccando i 2 metri e 97, un record per la categoria che si traduce per l’abitacolo in 13 mm in più per le gambe, ma null’altro perché il bagagliaio rimane di 520 litri. È il prezzo da pagare alla sicurezza che alla bilancia vuol dire 100 kg in più, nonostante la profusione di acciai speciali e l’uso di alluminio per sospensioni, porte, parafanghi e cofano motore che si solleva per ridurre le conseguenze del pedone in caso di urto fino a 55 km/h. Il vantaggio è che la scocca è più rigida del 55% e lo stile del frontale è salvo.
Salva, anzi resuscitata, è la tradizione anche all’interno dell’abitacolo. I materiali sono più curati e la plancia è meno ecumenica e più rivolta verso il guidatore cui sono dedicati la manopola dell’iDrive, l’Head-Up-Display e ora anche la strumentazione con tecnologia Black Panel che dal buio sa portare la luce anche di notte, grazie al Night Vision con funzione di riconoscimento del conducente che arriva dove non possono i fari bi-xeno adattativi così come il sistema Surround View fornisce, attraverso tre telecamere, l’esatta sensazione di cosa accade intorno alla vettura durante le manovre in città. Una prima per la nuova Serie 5, accanto a quella del sistema di parcheggio semiautomatico. Mille e più occhi elettronici che offrono comfort e sicurezza a tutte le andature, come ad esempio il cruise control adattativo con funzione stop&go che permette quasi di dimenticare acceleratore e freno fermando la vettura in colonna e riavviandola da sola fino alla velocità impostata, tutto in automatico. Contenuti tecnologici ed ergonomia d’avanguardia quindi, in una veste sempre pulita e più coinvolgente, esaltata da materiali più belli da vedere e da toccare.
Ma la Fabbrica Bavarese di Motori serve le sue specialità d’elezione nella stanza dei pistoni. I motori sono tutti Euro 5 e dotati sia di iniezione diretta sia del pacchetto Efficient Dynamics: dalle pompe di acqua e olio che si disinseriscono quando non servono fino al recupero dell’energia in frenata, tutto è concepito per far scorrere la forza di questi propulsori libera di dare il meglio in termini di prestazioni, bevendo ed emettendo dal tubo di scarico il meno possibile. In più, ora c’è il contributo del nuovo sterzo elettromeccanico (per la prima volta su una vettura di queste dimensioni) e del cambio automatico a 8 rapporti, optional su tutta la gamma tranne sull’ammiraglia 550i dotata del poderoso V8 4.4 biturbo da 407 cv. Con questo motore, la Serie 5 ferma lo 0-100 km/h in 5 secondi netti, ma anche gli altri propulsori non scherzano. Per i benzina ci sono tre sigle, ma tutte 3 litri: aspirati e con la finezza del basamento in magnesio quelli della 528i (258 cv) e la 523i (204 cv), con turbo twin scroll e Valvetronic da 306 cv quello della 535i che, a nostro avviso, rappresenta l’equilibrio perfetto. Stessa cilindrata per le diesel 525d (204 cv) e 530d (245 cv), che accelera da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e riesce bere non più di 6,3 litri/100 km e ad emettere solo 160 g/km di CO2. Volendo, si può avere anche con il sistema BluePerformance che cattura i NOx allo scarico, consentendo alla 530d di essere una delle poche auto omologate Euro 6. Ma la versione più stupefacente è la 520d con motore 4 cilindri da 184 cv che arriverà a giugno. Con 227 km/h e 0-100 km/h in 8,1 secondi è la più “lenta” del gruppo, ma fa 20 km con un litro ed emette 132 g/km di CO2, un nuovo record per la categoria.
Una Bmw deve essere eccellente per meccanica e dinamica e la nuova Serie 5 ribadisce forte e chiaro il concetto con un comportamento stradale che fa dimenticare peso e dimensioni. Soprattutto se si mettono insieme il sistema a 4 ruote sterzanti e quello che regola sia il rollio sia lo smorzamento degli ammortizzatori, lasciando al pilota la facoltà di scegliere tra 4 impostazioni di guida che corrispondono a 4 armonie diverse da suonare con volante e acceleratore. Certi strumenti però costano e basta aggiungere qualche nota per rendere i 44.540 euro di ingresso del listino puro nominalismo. Ma anche questo è un classico, così come le versioni Touring ed xDrive a trazione integrale che arriveranno entro l’anno, in attesa di un’ibrida il cui antipasto sarà servito al Salone di Ginevra.