Sky Go limitato per iPhone e iPad sbloccati, è polemicaLa pay tv: “craccare” i dispositivi è pericoloso per la sicurezza dei contenuti. Gli utenti ribattono: non è illegale |
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di Fabrizio Angeli ROMA - Le partite di calcio o il telefilm preferito “gratis” sullo schermo dell'iPad o del telefonino: sembrava il sogno di ogni tecno-maniaco, ma per molti durerà molto poco. E' ormai ufficiale infatti che Sky limiterà drasticamente Sky Go, l'applicazione gratuita con cui gli abbonati a Sky Hd possono vedere alcuni dei principali canali di sport, informazione e intrattenimento senza costi aggiuntivi, su tutti i dispositivi modificati tramite procedure sconsigliate dai produttori.
Il messaggio sui decoder. Proprio in questi giorni sui televisori degli abbonati sta comparendo un avviso: «Vista l’ampiezza della nuova offerta Sky Go, ti segnaliamo che per proteggere il valore dei contenuti non sarà più possibile ricevere i canali Sky Go, eccetto SkyTg24, su smartphone e tablet modificati dall’utente contro le indicazioni della casa madre attraverso le attività di jailbreak e rooting».
Il motivo? La sicurezza e la protezione dei contenuti trasmessi. Almeno così recita un post pubblicato sulla pagina Facebook di Sky Sport, dopo il quale gli utenti si sono letteralmente scatenati. Le procedure di “sblocco” dei propri smartphone o tablet, chiamati “jailbreak” nel caso dei dispositivi Apple e “rooting” per i modelli Android, fanno decadere la garanzia del prodotto, ma non sono affatto illegali. E allora? La risposta viene da un altro intervento su Facebook: «Il blocco dei dispositivi jailbroken è necessario perché i nostri processi di sviluppo, test e qualità del servizio offerto ci impongono di distribuire il software in ambienti certificati dal costruttore (ad oggi Apple e Samsung). Questo, inoltre, ci permette di garantire non solo il corretto utilizzo delle nostre applicazioni ma anche di gestire nel modo migliore le richieste di supporto tecnico».
Le proteste. Gli abbonati più smanettoni minacciano la disdetta del proprio abbonamento, lamentando anche un'invasione della propria privacy da parte dell'azienda di Murdoch. Massimo Mantellini, nel suo frequentato blog, punta il dito: «In realtà, come è logico e naturale, i fornitori di contenuti (Sky) e le piattaforme che li ospitano (Apple e Samsung) giocano la medesima partita dalla stessa parte del campo. Uno sostiene l'altro, in una contrapposizione che vede invece le loro clientele isolate e disperse dall'altra parte della barricata. Ovviamente io posso scegliere di non utilizzare simili servizi, ma è ugualmente sintomatico che Sky racconti che la ragione del blocco degli iPad jailbreakati è a tutela del valore dell'abbonamento dell'utente. Il quale utente, che magari ha superato le difese di iPad o del proprio Samsung Galaxy per ragioni sue e indipendenti da Sky Go, deve ascoltare la favoletta di chi, nel nome del supremo interesse della clientela, impone una scelta obbligata fra applicare un restore al proprio tablet o rinunciare alla offerta in mobilità di Sky».
Un “mondo” ancora senza legge. Il vero problema è l'assenza di una giurisdizione completa in materia, che permetterebbe alle aziende di avere maggiori garanzie e al consumatore di conoscere esattamente limiti, rischi e garanzie delle proprie azioni. Senza dover sperare, come fa un utente su Facebook, nelle soluzioni alternative: «Ragazzi, tranquilli! Tanto non passerà nemmeno una settimana che sarà già disponibile qualcosa per far funzionare Sky Go comunque».
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Venerdì 17 Agosto 2012 - 18:52 Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Agosto - 21:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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commento inviato il 19-08-2012 alle 17:20 da frank | | | | |
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commento inviato il 19-08-2012 alle 11:33 da sircame | | |
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