PADOVA - "Commissione d'esame incompetente", è sulla base di questa considerazione che Gaetano Prisco, padre della studentessa Giorgia, ricorrerà al Tar per la mancata promozione della figlia iscritta alla quinta G del liceo scientifico Nievo. Studentessa che si è presentata agli esami di maturità con una media superiore al 7.
La famiglia Prisco, superata l'ira iniziale, sta cercando di capire come porre rimedio a una disfatta che coinvolge non solo Giorgia, ma - secondo i genitori della ragazza - anche gli insegnanti della quinta G del Nievo. «Qui si mette in dubbio anche l'attendibilità degli stessi professori che hanno portato mia figlia all'esame di Stato -, continua Prisco - nel momento in cui un esterno esprime un giudizio diametralmente opposto a quello maturato nel corso degli anni dai docenti interni, che dovrebbero conoscere bene Giorgia. Infatti, la cosa che più mi ha fatto riflettere e adirare, è stata sentire il professore di storia dell'arte e disegno tecnico, che era in commissione d'esame, giustificarsi dicendo che mia figlia è arrivata alla maturità con gravi lacune. Ma com'è possibile se Giorgia ha una media del 7 ed oltretutto ha 8 in questa specifica materia? Vuol dire che non conosce mia figlia, che è stato superficiale ed ha agito con leggerezza, - accusa Prisco, che poi aggiunge - Giorgia ha pagato l'inadeguatezza degli stessi commissari interni, che hanno accettato passivamente il giudizio degli esterni».
E perplessità sul giudizio finale della studentesa pare sia stata espressa anche dalla preside del Nievo.
Prisco vuole ridare la fiducia e il sorriso a sua figlia, e per questo ricorrerà al Tar. «Anche se sarà difficile spuntarla abbiamo in mano dei documenti che certificano l'inadeguatezza della commissione d'esame», conclude il padre, mentre la sconsolata Giorgia racconta, «ho studiato impegnandomi un anno intero e avevo l'obiettivo di uscire con un 70, invece nel giro di trenta minuti è andato tutto perso. Non so se voglio tornare a scuola l'anno prossimo. Quello che è successo potrebbe ripetersi e non voglio buttare via un altro anno».