«Vivere così non posso». Riceve cartella
Equitalia di 117mila euro, esce e si uccide

Ieri l'allarme di un familiare: «Cercatelo, è sconvolto». Vittima
un ex agente di commercio: corpo trovato stamani in un canale

Il ritrovamento del corpo della vittima nel Brentella
PADOVA - La cartella esattoriale di Equitalia è arrivata a casa ieri sera: Renzo Menin, un sessantenne ex agente di commercio ne è rimasto sconvolto. È uscito e non ha più fatto ritorno a casa. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato solo stamani nel canale Brentella, nella zona ovest di Padova ai confini con il comune di Rubano, dove abitava con la moglie. L'ex agente di commercio si era ucciso.

L'allarme: «Cercatelo, è sconvolto». Le ricerche da parte di carabinieri e vigili del fuoco erano iniziate ieri sera quando il cognato aveva riferito che l'uomo era apparso sconvolto dal recapito della cartella esattoriale.

«Vivere così non posso». I biglietti di addio scritti a mano. L'auto di Menin, che attualmente era impiegato come portinaio alla sede del Cuamm (medici con l'Africa), è stata trovata dai militari e poco distante dal canale nel quale è stato trovato il corpo. I carabinieri hanno trovato alcuni biglietti indirizzati ai familiari che accrediterebbero al pista del suicidio a causa del debito con Equitalia. In questi foglietti avrebbe espresso tutto il malessere covato negli anni. «Vivere così non posso - ha scritto - ricordo quel giorno quando mi dissero che dovevo mettermi in proprio pena il licenziamento e non volevo, quel giorno è stata la mia rovina (me lo immaginavo), scusandomi con tutti... ma sono tanto stanco di tutto quello che mi è successo».

Giovedì negli uffici di Equitalia per chiedere ragioni sulla cartella esattoriale. Menin non riusciva a capacitarsi di quei 117mila euro da pagare. Tant'è che ieri era andato negli uffici di Equitalia per domandare spiegazioni: i debiti, si è saputo, risalivano ad anni fa.

I debiti degli anni '90. Menin li aveva maturati dalla metà del 1990 al 2001, quando si era messo in proprio come agente di commercio nel settore dell'abbigliamento.

La vita a Rubano con la moglie. Menin viveva con la moglie Silvana Morgan a Rubano, la tragedia è accaduta probabilmente nel pomeriggio di giovedì. Quel giorno la moglie non lo ha visto rincasare dopo le 18. Era un uomo abitudinario e metodico, il suo ritardo l’ha messa in allerta. Subito è scattato l'allarme.

venerdì 8 giugno 2012



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