Muore in moto a 24 anni vicino a casa:
si è scontrato con un'auto a un incrocio

Era sulla sua Ducati e si è trovato davanti un'auto dopo una
curva. Aveva giocato a basket ed era capo del gruppo scout

Federico Bondesani e, a destra, la sua moto

di Luca Crepaldi

ROVIGO - Una strada stretta e tortuosa di Gnocca, con l'argine su un fianco e sull'altro la campagna. E una curva cieca, che spunta di colpo su un incrocio. Lì, a pochi chilometri dalla sua casa di Porto Tolle (Rovigo), ha perso la vita ieri pomeriggio Federico Bondesani, che avrebbe compiuto 25 anni in giugno. Si trovato una Panda davanti e ha cercato di frenare, ma scivolato e ha sbattuto violentemente con il corpo sull'asfalto: morto prima di essere trasportato all'ospedale.

L'incidente accaduto ieri verso le 18. Federico, ex giocatore di basket nel Delta Porto Tolle e conosciutissimo per il suo impegno nel volontariato, proveniva da Santa Giulia. Stava percorrendo la Sp 83 in direzione di Donzella. A un certo punto, poco prima del ristorante Al Pescatore, c' una curva cieca. Subito dopo c' l'incrocio per Ca’ Mello, con strada Scoetta. L un mezzo Panda bianco furgonato, condotto da M.R., 59 anni di Tolle, che proveniva dalla direzione opposta, ha cominciato la svolta a sinistra. Proprio in quel momento spuntato dalla curva Bondesani, che si trovato davanti l'ostacolo di colpo. Dai segni sull'asfalto prima dell'incrocio si capisce che ha tentato disperatamente di frenare, ma scivolato dalla sella cadendo violentemente a terra. La moto ha continuato la corsa finendo contro l'altra vettura. Anche M.R. rimasto ferito e ora ricoverato in ospedale.

Allertati i soccorsi, partita un'ambulanza da Porto Viro, che giunta sul posto alle 18.45. Intanto sono arrivati gli uomini della Polstrada del distaccamento di Adria, comandati da Simone Rodella e i vigili del fuoco di Adria. I tentativi di rianimarlo sono stati vani: il ragazzo spirato poco dopo.

Grande il cordoglio in paese. Federico, che era nato a Contarina il 24 giugno 1987, era molto noto nel mondo dello sport e del volontariato. Aveva giocato come guardia-ala nelle giovanili della squadra di basket locale ed era capo del gruppo scout Agesci di Porto Tolle. Faceva parte anche della Protezione civile e dell'associazione di volontariato I Calabroni. Abitava in via Milano, a Ca’ Tiepolo, con i genitori Mario e Lorenzina. Per loro un destino crudele: prima della nascita di Federico avevano perso un figlio, che portava lo stesso nome.

Sulla sua pagina Facebook aveva messo la foto della sua amatissima Ducati Monster biancorossa. Nella sua bacheca tante immagini di Valentino Rossi. Domenica era arrivato secondo e lui aveva esultato: “Vai Vale”.

Gioved 24 Maggio 2012



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