Fabio Olivotto si è arreso alla Sla dopo
10 anni di lotta: addio al grande capitano

PER APPROFONDIRE: fabio olivotto, pievigina, sla, treviso

di Michele Miriade

TREVISO - Contro la malattia ha combattuto con tenacia per dieci anni con la sua grande volontŗ, ma ieri mattina Fabio Olivotto si Ť dovuto arrendere.



Lo storico capitano della Pievigina aveva compiuto 50 anni il 4 maggio scorso ed era stato alla soglia dei quarant'anni che gli era stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, la malattia meglio conosciuta come Sla o anche morbo di Lou Gehrig (dal nome del giocatore statunitense di baseball che fu la prima vittima accertata di questa patologia). La malattia degenerativa e progressiva ha fatto quindi un'altra vittima nella Marca e nel mondo del calcio.



Dopo la scomparsa di Valter Bellotto, ex calciatore e presidente del Ponzano, avvenuta alla fine dello scorso anno, ieri quella di Fabio Olivotto, colonna e bandiera della Pievigina dei tempi d'oro, della serie D (campionato allora pi√Ļ identificato come Interregionale) e della serie C2. Lui, biondo, alto, una stazza fisica da far invidia, un colpo di testa impeccabile, un marcatore eccezionale, ma soprattutto un grande capitano e figura di uomo da prendere come esempio, era stato colpito dalla Sla nel 2002. Perso in poco tempo l'uso della parola, Fabio non aveva per√≤ perso la volont√† di comunicare tramite il computer con i tanti amici ed ex compagni di squadra che gli sono sempre stati vicini organizzando anche momenti di solidariet√†.



¬ęPur relegato in sedia a rotelle aveva un enorme desiderio di vivere¬Ľ affermano quanti l'hanno conosciuto e gli sono stati vicino. Ma ieri mattina nella sua casa di Nervesa, dove abitava in via Zateri, la morte l'ha colto un po’ di sorpresa, perch√® negli ultimi giorni non aveva dato alcun segnale di peggioramento. All'alba, verso le 5.30, √® passato a miglior vita, dopo quella terrena trascorsa fra il calcio e il lavoro di agente alla Sile motori di Conegliano.



Un uomo apprezzato e stimato nel lavoro come nel mondo del pallone dove è stato la colonna della difesa e della squadra della Pievigina a fianco di tanti altro calciatori come Dario Hubner, Andrea Giordano, Andrea Seno, Daniele Bellotto, Antonio Lot, Bruno Gava e ancora Renato Da Ros, Savian, Carniel, Dorigo, Papes, Andretta, Bertazzon, Tormen, Dall'Anese e tanti altri che avevano dato vita anche agli appuntamenti calcistici Olivotto day per raccogliere fondi per aiutare la famiglia a sostenere le costose cure, ma soprattutto per dimostrare amicizia e solidarietà perchè Fabio era stato per tutti un esempio.



Di recente era stato presente al convegno della sezione arbitri di Conegliano per promuovere la raccolta di fondi a sostegno dell'associazione che combatte contro la Sla. Ora la colonna e bandiera della Pievigina non c'√® pi√Ļ e il calcio piange un grande giocatore e un grande uomo. Fabio Olivotto lascia la figlia Francesca di 19 anni, le sorelle e la mamma. Questa sera alle 20 nella chiesa parrocchiale di Nervesa verr√† recitato il Rosario e domani alle 15,30 il rito funebre. La salma giunger√† dall'obitorio di Montebelluna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 24 Maggio 2012, 09:39





Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Fabio Olivotto si è arreso alla Sla dopo
10 anni di lotta: addio al grande capitano
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti